Barletta, De Santis non ha dubbi: «Momento fantastico, è venuto giù lo stadio»
Il successo ottenuto in questa sfida mozzafiato rappresenta un punto di svolta cruciale per il cammino del Barletta, che ora guarda alle ultime tre giornate con una fiducia rinnovata.
Il dirigente biancorosso De Santis ha sottolineato immediatamente l'importanza dei tre punti ottenuti: «Questa vittoria pesa tantissimo, davvero tantissimo. Dopo aver affrontato un lungo curvone, ora arriva finalmente il rettilineo e iniziamo a vedere il traguardo».
La posta in palio era altissima e il risultato finale premia il coraggio mostrato in campo: «Era fondamentale non perdere oggi, ma riuscire a vincerla è stato qualcosa di stupendo. Abbiamo dato veramente una spallata importante per la volata finale di questo campionato».
Il momento del gol del definitivo tre a due ha scatenato un'esultanza incontenibile, trasformando l'atmosfera dello stadio in una bolgia di emozioni difficili da descrivere a freddo.
«Faccio fatica a commentare quegli istanti perché anche io ero in totale fibrillazione, mi sentivo esausto, stressato e stanco» ha ammesso sinceramente l'intervistato analizzando il finale di gara.
Il coinvolgimento emotivo è stato totale, come confermato dalle parole del protagonista: «È stata una gioia immensa, un momento fantastico che spero di poter rivivere ancora qui; mi vengono i brividi solo a ricordarlo, è una sensazione bellissima».
Dietro questa cavalcata c'è un lavoro collettivo che parte da lontano e che ha visto la partecipazione di ogni singola componente dell'ambiente barlettano.
«Il merito è di tutti» ha ribadito con forza De Santis. «Come dissi in conferenza al mio ritorno, per raggiungere certi obiettivi dobbiamo essere tutti uniti, dal pubblico all’amministrazione, fino alla società e allo staff».
L'armonia ritrovata sembra essere il vero segreto del gruppo: «Tutto questo è avvenuto e ne sono contentissimo, perché da soli non si vince niente. Abbiamo un gruppo di lavoro fantastico e dei ragazzi eccezionali».
La dedizione alla causa comune è stata totale: «Per il bene del Barletta questi calciatori mettono tutto da parte, compreso il proprio ego, lavorando solo per il bene comune di tutti».