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Aversa, l'addio choc di Del Villano: «Non sono più il presidente, ora mi arrendo»

di Redazione Notiziario del Calcio

Nonostante il traguardo della salvezza sia stato finalmente tagliato in casa Normanna, il clima che si respira è tutt’altro che sereno. Al termine dell'ultimo match, il presidente Vincenzo Del Villano ha affidato ai canali ufficiali della società un annuncio destinato a scuotere l'intero ambiente sportivo locale.

Con parole cariche di amarezza e determinazione, il massimo dirigente ha messo un punto fermo alla sua esperienza alla guida del club. «Da oggi, o forse già da ieri, la mia avventura come presidente è giunta al termine», ha esordito Del Villano, confermando in modo categorico la sua volontà di non proseguire l'impegno nel calcio ad Aversa.

Una scelta che sembra nascere da una frattura ormai insanabile con una parte della piazza. Il presidente ha infatti spiegato che questo passo indietro servirà a soddisfare quella fetta di tifoseria che da tempo manifestava il proprio dissenso nei suoi confronti, anche se resta il desiderio di comprendere a fondo le ragioni di tale contestazione per ritrovare la propria tranquillità personale.

Ripercorrendo il suo percorso, Del Villano ha ricordato come gli obiettivi iniziali fossero stati raggiunti con successo, a partire dalla promozione dello scorso anno fino alla conferma della categoria ottenuta in questa stagione. Tuttavia, il progetto triennale che aveva in mente si interrompe bruscamente prima di poter compiere l’ultimo passo.

«Sono una persona caparbia e testarda, abituata a lottare con tutte le forze per ottenere ciò che vuole», ha ammesso il dirigente, sottolineando come solitamente riesca nei suoi intenti, ma riconoscendo che questa volta è arrivato il momento di alzare bandiera bianca e fermarsi definitivamente.

Nonostante l'addio amaro, non sono mancati i ringraziamenti istituzionali verso chi ha lavorato sul campo in quest'ultima annata. Del Villano ha infatti voluto rivolgere un sincero complimento all'allenatore, ai componenti della rosa e a tutto l'apparato dirigenziale per il lavoro svolto e per il risultato sportivo conseguito.


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