Atletico Ascoli: il nodo stadio preoccupa la società
In casa Atletico Ascoli la programmazione per la prossima stagione sportiva procede nel segno della stabilità e della continuità, come riferito dal Corriere Adriatico. Il club ha infatti ufficializzato la conferma del direttore sportivo Mario Marzetti e dell’allenatore Simone Seccardini, consolidando così i pilastri fondamentali della propria struttura tecnica.
Questo clima di serenità è stato accompagnato da importanti traguardi personali per entrambi i protagonisti: Marzetti ha raggiunto risultati eccellenti dopo il matrimonio, mentre mister Seccardini è recentemente convolato a nozze con la sua Francesca, affrontando questo nuovo capitolo di vita privata in vista di una stagione che si preannuncia di grande spessore.
Parallelamente, la dirigenza è al lavoro per definire la rosa, con la priorità di blindare l’esterno offensivo Manel Minicucci. Il giocatore, descritto come un elemento fondamentale e talvolta sottovalutato, è reduce da un'annata straordinaria in cui ha superato le 100 presenze con la maglia del club, mettendo a segno 7 reti in 34 presenze e disputando oltre 2000 minuti di gioco.
Le recenti dimostrazioni di affetto tra il calciatore e la famiglia Giordani, proprietaria della società, fanno presagire che il rinnovo del rapporto sportivo sia ormai vicino alla definizione.
Tuttavia, l'attenzione della società non è focalizzata esclusivamente sulle dinamiche di campo. Come evidenziato dal Corriere Adriatico, la recente promozione dell'Ascoli Calcio in Serie B solleva infatti interrogativi logistici rilevanti riguardanti l'utilizzo dello stadio Del Duca.
Con la squadra principale della città impegnata nel campionato cadetto, che prevede partite programmate prevalentemente al sabato, sorge il dubbio sulla reale possibilità di mantenere la coabitazione nello stesso impianto. Si tratta di una questione cruciale che la dirigenza dovrà affrontare nei prossimi mesi, cercando di bilanciare le esigenze societarie con i nuovi equilibri imposti dal salto di categoria dei cugini bianconeri.