Athletic Palermo, Clemente non si arrende: «Contro il Favara per ripartire. E i tifosi...»
La delusione c'è, ma la voglia di rialzarsi è più forte. L'Athletic Palermo si prepara al rush finale del campionato di Eccellenza con l'obiettivo di invertire la rotta dopo un tris di sconfitte che ha minato le certezze costruite in una stagione fin qui entusiasmante. A tracciare la rotta, alla vigilia della delicata sfida casalinga contro il CastrumFavara, è il direttore sportivo Giampiero Clemente, che ha parlato a cuore aperto delle difficoltà del momento e delle ambizioni ancora vive in casa rosanero.
"Ci avviciniamo a questo finale di stagione venendo da tre sconfitte che, come dicevi tu, non cancellano il percorso meraviglioso fatto da questi ragazzi", ha esordito Clemente, analizzando con lucidità il recente momento negativo. "Tre sconfitte sicuramente pesanti. Magari, se dobbiamo andare a guardare dall'aspetto sportivo, abbiamo sbagliato la partita di Caltanissetta, mentre invece i ragazzi, sia con la Reggina che a Vallo della Lucania contro la Gelbison, hanno fornito delle ottime prestazioni".
La consapevolezza è quella di aver lasciato per strada punti preziosi, ma senza cedere al vittimismo: "Ci può stare. Magari ci aspettavamo di poter fare qualcosina in più in queste tre partite, non ci siamo riusciti. Ma mancano quattro partite e noi vogliamo finirle senza nessun tipo di rimpianto, quindi cercheremo di trarre il massimo da questi quattro incontri".
Nonostante la flessione, la fiducia nel gruppo e nello staff tecnico rimane incrollabile: "Noi abbiamo ancora l'obiettivo, perché rischiamo di uscire dai playoff, la matematica dice che questo può accadere. Abbiamo ancora la possibilità di vincere il campionato arrivando primi, possiamo cercare il miglior piazzamento nei playoff, quindi noi abbiamo tantissimi obiettivi da raggiungere e sicuramente dovremmo andarci a scontrare con delle squadre che sono affamate, che lottano per la salvezza a prescindere dallo scontro diretto col Savoia. Quindi noi ci faremo trovare pronti".
"Adesso non dipende più da noi, dobbiamo stare con l'orecchio anche agli altri campi e se magari da qualche altro campo arriva qualche notizia positiva per noi, noi non dobbiamo avere rimpianti", ha aggiunto il ds, sottolineando l'importanza di rimanere concentrati sulle proprie prestazioni.
Il segreto di questa squadra, secondo Clemente, risiede proprio nell'unità del gruppo: "È stata la nostra forza. Se oggi siamo lì, in questo momento terzi in classifica, un motivo ci sarà, non è sicuramente nulla di casuale. È un lavoro fatto dalla società, dallo staff. Abbiamo creato, insieme al direttore Perinetti, un gruppo di lavoro importante, quindi siamo sempre stati gruppo e sicuramente non ci sfalderemo dopo queste tre sconfitte".
Il messaggio più forte, però, Clemente lo ha riservato ai tifosi, chiamati a raccolta per l'importante sfida di domani e per le ultime gare casalinghe: "L'obiettivo, quando è stata costruita questa squadra, questo organico, l'obiettivo primario era la salvezza. E, compatibilmente con la salvezza, cercare di far crescere in maniera esponenziale ognuno dei calciatori. Questo è riuscito. Siamo andati oltre ogni più rosea aspettativa trovandoci terzi in classifica, ma non in maniera casuale, perché io penso che l'Athletic Palermo abbia espresso un buon calcio, abbia sempre portato un calcio propositivo, ha fatto tantissimi gol, è vero ne ha subiti anche qualcuno di troppo, ma fondamentalmente quando è sceso in campo ha sempre fornito delle ottime prestazioni".
"Noi siamo felici perché molti dei ragazzi sconosciuti ad agosto oggi hanno un nome, oggi gli addetti ai lavori li stanno seguendo con tantissima attenzione, quindi credo che gli obiettivi societari iniziali siano stati ampiamente raggiunti", ha proseguito Clemente.
Il diesse rosanero ha poi ricordato un episodio significativo: "La partita quella gradinata con la Reggina è rimasta impressa negli occhi e nei cuori di tutti noi. Io scrissi un messaggio a uno dei dirigenti con la foto della tribuna e gli scrissi 'noi abbiamo già vinto'. Perché se pensiamo da dove siamo partiti qualche anno fa, avere questa cornice di pubblico è stata qualcosa di emozionante".
L'appello finale è un invito alla mobilitazione generale: "Io mi auguro che la gente continui a credere nel progetto insieme a noi. Noi abbiamo quattro partite, due le dobbiamo fare in casa e le vorremmo vincere tutte e due. Naturalmente riuscire a farlo con l'apporto del pubblico sarebbe una cosa meravigliosa. Quindi non abbiamo buttato la spugna, e nessuno di noi ha intenzione di fare un passo indietro. Purtroppo ci sta nel calcio di inciampare, ma sono sicuro che ci rialzeremo tutti assieme. Se ci riusciamo a farlo col pubblico sarebbe una cosa meravigliosa".
L'Athletic Palermo chiama a raccolta i suoi tifosi: la sfida al CastrumFavara è solo il primo passo per un finale di stagione da vivere col fiato sospeso.