Assedio notturno alla Pistoiese: petardi e tensione, ecco cosa è successo prima della finale
La vigilia della finalissima di ritorno di Coppa Italia al Del Conero si è tinta di tinte decisamente fosche e lontane dai valori dello sport. Nel silenzio della notte, la tranquillità della Pistoiese è stata bruscamente interrotta da una serie di esplosioni che hanno scosso l'ambiente arancione a poche ore dal fischio d'inizio.
Intorno all'una del mattino, e con ripetute incursioni avvenute nelle ore successive, un manipolo di sostenitori dorici ha preso di mira la struttura ricettiva che ospitava la squadra toscana. Il lancio prolungato di bombe carta e petardi è esploso nei pressi dell'albergo, con il preciso obiettivo di destabilizzare la serenità del gruppo e compromettere il riposo degli atleti.
L'episodio ha inevitabilmente generato momenti di forte apprensione e un disagio tangibile tra i tesserati e lo staff tecnico, impegnati nella delicata preparazione psicofisica della sfida odierna. Nonostante la gravità del gesto e il forte rumore causato dalle deflagrazioni, non si sono fortunatamente registrati danni a persone o al complesso architettonico che ospitava la delegazione.
Ciò che rende la vicenda ancora più singolare è la dinamica del blitz, considerando che la Pistoiese aveva scelto di non soggiornare direttamente ad Ancona. Il club arancione si trovava infatti in una località limitrofa, situata a circa venti minuti di distanza dal luogo della partita, un dettaglio che non ha però impedito ai malintenzionati di rintracciare la sede del ritiro.
Si tratta di un atto che si pone completamente al di fuori dei binari della lealtà agonistica e del rispetto reciproco che dovrebbero caratterizzare un evento di tale portata. La tensione e l'adrenalina sono componenti naturali di una finale, ma simili derive extrasportive rischiano di avvelenare un clima che dovrebbe rimanere confinato esclusivamente all'interno del rettangolo di gioco.
Nonostante il tentativo di disturbo e le ore di sonno perdute, la truppa arancione ha cercato di mantenere alta la concentrazione, isolandosi dalle provocazioni esterne per focalizzarsi sull'obiettivo stagionale. La risposta della squadra dovrà arrivare ora unicamente dal campo, dove il verdetto tecnico prenderà il posto delle cronache notturne.
Alle ore 20:00 la parola passerà finalmente al pallone, con la speranza che lo spettacolo sportivo possa oscurare quanto accaduto nelle ore precedenti. Resta l'amaro in bocca per una serata che nulla ha a che spartire con la cultura calcistica, in attesa che sia la sfida del Del Conero a decretare il vincitore finale.