Ancona-Recanatese, Pesaresi: «Sfida speciale contro mio figlio Lorenzo»
La partita di domenica al Tubaldi rappresenta molto più di un semplice impegno di campionato per Emanuele Pesaresi, collaboratore tecnico dell'Ancona. Il match contro la Recanatese racchiude infatti molteplici significati emotivi e professionali per il tecnico, che si prepara a vivere un pomeriggio carico di suggestioni.
«Sì e per tanti motivi. Intanto mi troverò contro mio figlio Lorenzo e già sarà molto strano. Poi tornerò in uno stadio che per me vuol dire tanto. Alla Recanatese ho trascorso cinque anni bellissimi culminati con la promozione in Serie C e la vittoria dello scudetto della Serie D. Ho fatto parte di un gruppo che ha fatto la storia del club giallorosso. A rendere tutto anche più emozionante il fatto che ritroverò Giovanni Pagliari sulla panchina della Recanatese», ha dichiarato Pesaresi al Corriere Adriatico.
La particolarità della sfida è indubbiamente rappresentata dal confronto diretto con il figlio Lorenzo, che milita nelle file giallorosse. Alla domanda su cosa dirà al proprio figlio prima del fischio d'inizio, Pesaresi ha risposto con ironia: «Detto all'anconetana, di stare buono. Scherzi a parte spero che Lorenzo faccia una bella partita ma che, alla fine, vinca l'Ancona».
L'incontro al Tubaldi assume contorni ancora più significativi considerando il valore della posta in palio. Entrambe le formazioni scenderanno in campo con obiettivi chiari e ambiziosi: l'Ancona per consolidare le proprie ambizioni di promozione in Serie C, la Recanatese per conquistare punti preziosi in chiave salvezza.
«Vero. Noi puntiamo alla Serie C e loro a salvarsi e come tutte le squadre marchigiane che affrontano l'Ancona daranno qualcosa di più. Bisogna sfatare il tabù del Tubaldi dove, in campionato, le abbiamo sempre prese negli ultimi anni», ha sottolineato il collaboratore tecnico, evidenziando la necessità di invertire un trend negativo che ha caratterizzato le recenti trasferte biancorosse in questo impianto.
La stagione dell'Ancona ha sorpreso molti osservatori. La squadra attualmente occupa la prima posizione in classifica, un risultato che alla vigilia del campionato appariva tutt'altro che scontato. Pesaresi ha ricordato come l'avvio della stagione fosse stato caratterizzato da tensioni, precisando però che le contestazioni erano rivolte esclusivamente alla società.
«Il clima iniziale non era certo dei migliori ma la contestazione riguardava la società. Squadra e staff tecnico non hanno percepito ostilità da parte dei tifosi. Anzi in particolare gli ultras ci hanno sempre supportato anche nei momenti più difficili. La loro vicinanza è stata molto importante, in caso contrario non so come sarebbe andata», ha spiegato il tecnico, sottolineando il ruolo fondamentale giocato dalla tifoseria organizzata nel percorso della squadra.
Il segreto del successo dell'Ancona risiede nella compattezza del gruppo allenato da Maurizi. Secondo Pesaresi, la profondità della rosa e lo spirito di sacrificio di tutti i componenti rappresentano un elemento determinante per nutrire ambizioni importanti.
«Sì, il gruppo è di ferro e quando sono mancati i titolarissimi chi è entrato a dato l'anima per non farli rimpiangere. Ho un po' di anni di calcio alle spalle e quando in certe squadre accade questo, puoi davvero sperare di arrivare fino in fondo», ha affermato con convinzione.
Interrogato sulle principali rivali nella lotta per la promozione in Serie C, Pesaresi ha individuato nel Teramo l'avversario più insidioso, pur non sottovalutando l'Ostiamare.
«Il Teramo per tanti motivi: intanto mi sembra più compatto rispetto ai laziali e anche abituato a fare certi campionati, non è un caso che quando ancora giocavo con l'Ancona i nostri avversari per la promozione in C furono proprio gli abruzzesi. Allora vinsero loro, stavolta speriamo andrà in maniera diversa. Poi il Teramo ha una società organizzata, ha una tifoseria importante, ha uno stadio da categoria superiore rispetto all'Ostiamare. Per me sarà con loro che ci giochiamo la promozione», ha concluso il collaboratore tecnico biancorosso.
La sfida di domenica al Tubaldi si preannuncia quindi come un crocevia importante per le ambizioni dell'Ancona, chiamata a superare un ostacolo storicamente complicato e a dare continuità al proprio eccellente momento di forma. Per Pesaresi sarà anche l'occasione di rivivere emozioni legate a un passato glorioso con la maglia giallorossa e di vivere l'emozione unica di un confronto sportivo con il proprio figlio, in una giornata che si annuncia ricca di significati dentro e fuori dal campo.