Ancona, Polci guarda al futuro: «Pronti per la Serie C, ma serve un club sostenibile»
L'Ancona si presenta al giro di boa della stagione con ambizioni importanti e una struttura societaria in evoluzione. Il presidente Massimiliano Polci, in un'intervista rilasciata al Corriere Adriatico, ha tracciato un bilancio della prima parte dell'annata sportiva e delineato i piani per il futuro del club dorico, tra operazioni di mercato, nuovi ingressi nella compagine societaria e progetti di consolidamento a lungo termine.
I risultati sul campo parlano chiaro: l'Ancona ha concluso il girone di andata al terzo posto in classifica, posizionandosi tra le candidate alla promozione in Serie C. Un percorso che trova ulteriore conferma nella qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, traguardo che testimonia la competitività della squadra su più fronti.
«Abbiamo chiuso il girone di andata al terzo posto e siamo in corsa per la promozione in C, inoltre siamo in semifinale di Coppa. E se la squadra ha raggiunto questi buoni risultati direi che non abbiamo fatto così male anche a livello di società», ha dichiarato Polci, che tuttavia non nasconde la consapevolezza delle sfide ancora da affrontare: «Siamo però consapevoli che c'è molto da fare e da migliorare ma non abbiamo nessuna intenzione di fermarci».
L'impegno della dirigenza nel potenziare l'organico tecnico si è concretizzato con un innesto di esperienza: l'arrivo di Vincenzo Chinè, preparatore atletico proveniente dalla Recanatese, rappresenta un tassello significativo nel rafforzamento dello staff.
Sul fronte societario, si sta definendo l'ingresso di nuovi investitori. La famiglia Tinto, già proprietaria del Sora, è in fase avanzata di negoziazione per entrare nella compagine sociale dell'Ancona. Tuttavia, il presidente ha voluto mantenere un certo riserbo sui tempi e sulle modalità dell'operazione: «A livello societario stiamo chiudendo l'ingresso di questo nuovo socio. Comunque devo dirvi senza fare nomi che ci sono anche altri soggetti interessati all'Ancona ma non dobbiamo avere fretta».
La strategia di Polci appare chiara: selezionare partner che condividano la visione di lungo periodo del club. «Vogliamo solo figure che possano sposarsi bene col nostro progetto», ha precisato il numero uno biancorosso, che guarda con particolare interesse al tessuto imprenditoriale locale.
L'obiettivo strategico è quello di costruire una realtà sostenibile dal punto di vista economico e radicata nel territorio: «Il mio auspicio è sempre quello di coinvolgere di più l'imprenditoria anconetana sia in società che a livello di sponsor proprio per creare un club sostenibile che non debba più tenere nuovi fallimenti in futuro». Un riferimento implicito alle difficoltà che hanno segnato il recente passato del calcio ad Ancona, con l'intenzione di costruire fondamenta solide per evitare il ripetersi di situazioni critiche.
Uno dei temi più dibattuti nell'ambiente dorico riguarda l'effettiva capacità della società di gestire un eventuale salto di categoria. Alcuni osservatori hanno sollevato dubbi sulla preparazione del club ad affrontare le esigenze del calcio professionistico. Polci ha risposto con decisione a queste perplessità: «Questo non è vero, noi ci stiamo preparando a un eventuale salto in C e se dovesse accadere, come tutti speriamo, vedrete che ci faremo trovare pronti».
Il presidente ha inoltre mostrato disponibilità a rivedere il proprio ruolo qualora fosse funzionale alla crescita del progetto: «Io sono anche disposto a sedere all'ultimo banco, l'importante che il progetto di consolidamento vada avanti». Una dichiarazione che sottolinea come l'interesse del club prevalga su logiche personali o di prestigio individuale.
Il sostegno della tifoseria rappresenta un elemento cruciale per le ambizioni dell'Ancona. In vista della sfida di Ostia, considerata uno scontro diretto fondamentale nella corsa promozione, i supporter biancorossi hanno programmato una presenza alla rifinitura di Collemarino per caricare la squadra. Un gesto che Polci ha voluto pubblicamente riconoscere: «Li ringrazio personalmente tantissimo. Sono felice che facciano sentire il loro calore e il loro incoraggiamento alla squadra».
Il presidente ha inoltre ribadito la propria apertura al dialogo con la componente più calorosa del tifo: «Ribadisco che sono sempre disponibile a un incontro con i nostri supporter». La partita di Ostia, per quanto cruciale, si disputerà in uno stadio dalla capienza ridotta, limitando di fatto la presenza del pubblico ospite, elemento che potrebbe pesare in un match di tale importanza.
Sul fronte delle operazioni di mercato, la società sta seguendo una linea precisa che privilegia il rafforzamento del settore giovanile, elemento determinante nella categoria. È in fase di definizione l'arrivo di D'Incoronato, giovane prospetto destinato ad arricchire il parco under a disposizione del tecnico.
«Intanto è in arrivo un ragazzo molto interessante come D'Incoronato che va a rafforzare il parco under il quale in Serie D come ben sapete è fondamentale per vincere il campionato», ha spiegato Polci. La strategia non si esaurisce tuttavia con gli innesti under: il direttore sportivo Gerilli sta valutando altre possibili operazioni, ma con un approccio prudente e selettivo.
«Nel contempo il ds Gerilli sta facendo tutte le valutazioni del caso su altre figure da inserire ma solo se serviranno per migliorare una rosa che finora ha fatto bene», ha precisato il presidente, sottolineando come eventuali nuovi acquisti debbano rappresentare un effettivo valore aggiunto rispetto all'organico attuale.
Interrogato sulle prospettive per l'anno appena iniziato, Polci non ha nascosto le proprie ambizioni: «Vorrei vincere il campionato e la Coppa Italia e faremo di tutto perché questo si verifichi». Un obiettivo dichiarato che testimonia la fiducia nelle possibilità della squadra e la determinazione della società nel perseguire traguardi ambiziosi.
La strada verso la promozione in Serie C passa necessariamente dai risultati sul campo, ma anche dalla capacità di costruire una struttura societaria solida e sostenibile. L'Ancona di Polci sembra voler coniugare questi due aspetti, con la consapevolezza che solo un progetto complessivo può garantire stabilità e successo nel medio-lungo periodo.
La seconda parte della stagione si preannuncia decisiva per verificare se le ambizioni dichiarate troveranno riscontro nei risultati e se il lavoro di riorganizzazione societaria saprà creare le condizioni per un futuro stabile nel panorama del calcio professionistico italiano.