Ancona, l'assessore Berardinelli: «Polci ha mantenuto le promesse, ma per la Serie C servono nuove forze»
L'interesse di investitori stranieri per l'Ancona rappresenta un segnale incoraggiante per il futuro della società biancorossa. A dirlo - intervistato dal Corriere Adriatico - è Daniele Berardinelli, assessore comunale con delega ai rapporti con l'Ancona, che in una recente intervista ha commentato la visita del maltese Joseph Portelli, episodio che nelle ultime ore ha alimentato discussioni e speculazioni sull'evoluzione societaria del club marchigiano.
«Che c'è interesse per l'Ancona è questo è un fatto sicuramente positivo», ha dichiarato Berardinelli, sottolineando come l'amministrazione comunale abbia agevolato l'incontro «mostrando le strutture». Tuttavia, l'assessore ha chiarito che qualsiasi valutazione su eventuali sviluppi futuri spetta esclusivamente alla dirigenza biancorossa: «Occasione per il futuro? Questo sono i dirigenti biancorossi che devono valutarlo in piena autonomia».
Interrogato sulla situazione societaria attuale, Berardinelli ha espresso un giudizio sostanzialmente positivo sull'operato della presidenza di Stefano Polci. «Lo stesso presidente Polci si è espresso chiaramente in tal senso. E cioè ci sono le risorse per fare ad alti livelli la Serie D ma poi se dovesse accadere, come tutti ci auguriamo, che la squadra centrasse la Serie C servirebbe altro», ha spiegato l'assessore.
La dirigenza, secondo Berardinelli, ha dimostrato affidabilità e concretezza: «All'attuale dirigenza c'è poco da rimproverare: a oggi ha mantenuto le promesse a livello economico e la squadra è prima in classifica e in finale di Coppa Italia di Serie D». Un bilancio che testimonia la solidità del progetto nell'ambito della quarta serie nazionale, ma che inevitabilmente pone interrogativi sulle prospettive in caso di promozione.
Lo stesso presidente Polci, ha ricordato l'assessore, «è il primo che si rende conto che in caso di salto in C servono altre forze», ammettendo implicitamente la necessità di un rafforzamento patrimoniale per affrontare le sfide della categoria superiore.
Un elemento significativo evidenziato da Berardinelli riguarda il clima attorno alla società. «I risultati eclatanti della squadra hanno avuto il merito di far affievolire, almeno parzialmente, le contestazioni dei tifosi della scorsa estate», ha osservato l'assessore, sottolineando come le prestazioni sul campo abbiano contribuito a ricomporre, almeno in parte, le fratture createsi nei mesi precedenti.
Questo miglioramento del clima ha favorito anche il ritorno degli sponsor locali. «Non è un caso che gli sponsor locali siano tornati al fianco della società anche grazie all'interessamento del sindaco Silvetti», ha aggiunto Berardinelli, riconoscendo il ruolo attivo dell'amministrazione comunale nel ricostruire i ponti tra la società e il tessuto economico cittadino.
L'attenzione ora si sposta sul campo, dove domenica l'Ancona affronterà la Maceratese in un derby che potrebbe rivelarsi decisivo per le ambizioni di promozione. Berardinelli ha confermato che sarà presente al Del Conero per seguire la partita, sottolineandone l'importanza strategica.
«Oltre a essere un derby giocato anche tra i professionisti, servono tre punti per continuare la corsa con Teramo e Ostiamare che, sulla carta, avranno gare più abbordabili contro le ultime due in classifica», ha spiegato l'assessore, evidenziando come la sfida con la Maceratese rappresenti un banco di prova fondamentale nella rincorsa alla vetta del girone.
Con nove partite ancora da disputare, Berardinelli ha individuato un altro appuntamento potenzialmente determinante: «Il match al Del Conero contro il Teramo del 2 aprile, forse, peserà più di tutto il resto».
Un aspetto critico rimane quello del supporto popolare. Nonostante i risultati positivi, le presenze allo stadio non hanno ancora raggiunto i livelli sperati. «Purtroppo è vero, ma pesano ancora le delusioni passate e forse le recenti polemiche con l'attuale società», ha ammesso Berardinelli, riconoscendo le difficoltà nel riconquistare pienamente la fiducia di una tifoseria provata da anni complicati.
Tuttavia, l'assessore si è detto convinto che nei momenti cruciali il pubblico anconetano saprà rispondere presente: «Sono convinto che nelle partite decisive, a cominciare da domenica con la Maceratese, la tifoseria anconetana farà la sua parte come ha sempre fatto nella storia. Magari non saremo continui come indole ma quando serve non tradiamo mai».
Oltre al campionato, l'Ancona è impegnata anche nella rincorsa alla Coppa Italia di Serie D. Sabato 7 marzo il Del Conero ospiterà la semifinale di ritorno contro la Pistoiese, una partita che rappresenta un'importante vetrina a livello nazionale.
«Speriamo ci sia un'organizzazione adeguata e anche il Comune si è mosso da tempo», ha dichiarato Berardinelli, assicurando l'impegno dell'amministrazione comunale per la buona riuscita dell'evento. La società, ha aggiunto, «inviterà le scuole cittadine e le scuole calcio per dare una ulteriore iniezione di entusiasmo».
La sfida si preannuncia complicata dopo la sconfitta per 2-0 nella gara di andata in Toscana. «Partiamo un po' svantaggiati visto il 2-0 per loro nella gara di andata ma guai a mollare», ha concluso l'assessore, invitando squadra e tifosi a credere nella rimonta.
L'Ancona si trova dunque in un momento cruciale della stagione, con risultati sportivi eccellenti che però pongono interrogativi sul futuro societario. Tra derby decisivi, semifinali di Coppa e possibili nuovi investitori, le prossime settimane potrebbero rivelarsi determinanti non solo per la classifica, ma anche per gli assetti proprietari del club biancorosso.