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Ancona, è corsa contro il tempo: chi prenderà le redini del club?

di Redazione Notiziario del Calcio

Il futuro dell'Ancona è sospeso in un delicato equilibrio mentre la dirigenza attuale cerca con urgenza nuovi investitori capaci di garantire stabilità per la prossima avventura in Serie D. Nonostante l'amarezza per una promozione sfumata ai playoff, che avrebbe potuto spalancare le porte del ripescaggio in Lega Pro viste le difficoltà di altri club, la priorità assoluta è ora quella di iniettare forze fresche nell'assetto proprietario.

Al centro della scena ci sono attualmente due profili principali che sembrano pronti a contendersi il controllo della maggioranza delle quote. Il primo nome è quello dell'imprenditore Manolo Bucci, figura già nota nel panorama calcistico, il cui interesse per la piazza dorica appare concreto e confermato da diverse indiscrezioni su recenti contatti avvenuti proprio nel capoluogo.

Tuttavia, il percorso di Bucci verso l'Ancona non è privo di ostacoli burocratici, poiché l'imprenditore deve prima risolvere la propria posizione con il Valmontone, società che milita anch'essa nel campionato di Serie D. Solo dopo aver definito la separazione dal suo attuale club, la sua candidatura potrà assumere un ruolo ancora più centrale nelle trattative per il rilancio della formazione biancorossa.

Parallelamente, si fa sempre più insistente la sagoma di Luciano Campitelli, ex presidente del Teramo, che starebbe valutando seriamente un ritorno in prima linea nel mondo del calcio proprio attraverso il progetto anconetano. Si vocifera di possibili incontri imminenti tra Campitelli e l'attuale presidenza per discutere i dettagli di un eventuale ingresso in società, segno che la partita per il futuro è più aperta che mai.

Sullo sfondo resta una terza opzione, legata a un gruppo imprenditoriale attivo nel settore del basket e con radici nel nord Italia, che nei giorni scorsi aveva manifestato un certo interesse. Al momento, però, questa pista appare decisamente più defilata rispetto al duello tra Bucci e Campitelli, che rappresentano le soluzioni più calde per garantire all'Ancona la continuità sportiva necessaria.

Le prossime ore saranno dunque decisive per capire quale strada imboccherà il club dorico, con la tifoseria in attesa di un segnale chiaro che possa finalmente far partire la programmazione tecnica. L'obiettivo comune è mettere la società in mani sicure e competenti, capaci di valorizzare il potenziale di una piazza che non ha smesso di sognare il ritorno nei palcoscenici che le competono.


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