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Ancona, città mobilitata per cercare l'impresa contro la Pistoiese

di Anna Laura Giannini

La città di Ancona si prepara a vivere una serata speciale. Sabato, con fischio d'inizio alle ore 20, lo stadio Del Conero ospiterà il match di ritorno della finale di Coppa Italia di Serie D tra i padroni di casa e la Pistoiese. Un appuntamento che coincide con una ricorrenza significativa: domani la società festeggerà infatti i 121 anni dalla fondazione, un traguardo che verrà celebrato con una serie di iniziative dedicate alla tifoseria e alla città.

La sfida si presenta ardua per i dorici, chiamati a recuperare lo svantaggio di due reti maturato nell'incontro di andata disputato in trasferta. Nonostante il risultato sfavorevole, l'entusiasmo nella città marchigiana è palpabile, come dimostrano i dati relativi alla prevendita dei tagliandi. Già nella serata di ieri, la Curva Nord mostrava segnali di avvicinamento al sold out, alimentando la prospettiva di un'atmosfera da grande occasione.

L'importanza dell'appuntamento ha temporaneamente messo in secondo piano persino l'eccellente momento attraversato dalla squadra in campionato. I biancorossi occupano attualmente la prima posizione in classifica e viaggiano spediti verso il ritorno in Serie C, come testimonia l'ultimo convincente 4-0 rifilato alla Maceratese. Tuttavia, il fascino di una finale nazionale ha riacceso quella passione per i grandi eventi che da sempre caratterizza la piazza anconetana.

Per valorizzare ulteriormente l'occasione, la dirigenza ha predisposto un articolato programma di iniziative. Durante la conferenza stampa tenutasi ieri presso il Del Conero, alla quale hanno partecipato il presidente Polci e i consiglieri Manciola e Brilli, sono stati illustrati i dettagli dell'organizzazione.

Il massimo dirigente societario ha voluto sottolineare la portata storica dell'evento: «Per noi è un appuntamento storico e vogliamo onorarlo - ha spiegato Polci - dobbiamo recuperare due gol ma credo che sia un'impresa fattibile. E ci dobbiamo riuscire anche con l'apporto del pubblico, siamo già arrivati a quasi 3 mila biglietti venduti con l'obiettivo di superare quota 5 mila. Credo che Maurizi e i suoi ragazzi si meritino un bagno di folla».

Le dichiarazioni del numero uno del club evidenziano la fiducia nella possibilità di ribaltare il risultato dell'andata, puntando in modo particolare sul supporto del pubblico quale dodicesimo uomo in campo. L'obiettivo dichiarato di superare le cinquemila presenze rappresenterebbe un traguardo significativo per una categoria dilettantistica.

Tra le novità organizzative più rilevanti figura la decisione di riaprire un settore dello stadio solitamente chiuso. Il consigliere Manciola ha anticipato un clima festoso per l'intera comunità: «Vedremo un Del Conero affollato come non accadeva da tempo. Riapriremo anche la gradinata "Maurizio Neri" in cui convoglieremo centinaia di ragazzi delle scuole calcio a noi affiliate e non».

L'iniziativa di destinare uno spazio specifico ai giovani calciatori del territorio dimostra la volontà della società di rafforzare il legame con il movimento calcistico locale e di offrire alle nuove generazioni l'opportunità di vivere un'esperienza memorabile.

Per celebrare l'occasione, è stata realizzata una divisa speciale che richiama i colori istituzionali del capoluogo marchigiano. Come illustrato dallo stesso Manciola: «Inoltre per questo evento abbiamo realizzato una maglia ad hoc con i colori giallo e rossi della bandiera del Comune di Ancona. Maglia che sarà in vendita sul circuito Ciaotiсkets al prezzo di 80 euro (100 la muta completa) e chi ha acquistato il biglietto avrà uno sconto di 5 euro. I primi cento che acquisteranno la maglia avranno anche la firma di un giocatore».

L'iniziativa commerciale si accompagna a un progetto di valorizzazione estetica dell'impianto sportivo. La dirigenza ha infatti provveduto ad arricchire lo stadio con decorazioni particolari e a installare una cartellonistica dedicata agli sponsor, nell'ottica di conferire all'evento una cornice all'altezza della sua importanza.

L'appuntamento di sabato sera ha attirato l'attenzione anche delle istituzioni cittadine. Il sindaco Silvetti ha confermato la propria presenza sugli spalti, mentre l'arcivescovo Monsignor Spina, impossibilitato a partecipare fisicamente alla sfida, ha voluto far pervenire alla squadra un messaggio di incoraggiamento.

La ricorrenza dei 121 anni di fondazione verrà celebrata già nella giornata di domani con una cerimonia ufficiale programmata per le ore 12 al Piano. In quell'occasione, alla presenza del primo cittadino, verrà dedicata una piazza all'Anconitana 1925, la formazione che partecipò alle finali scudetto. All'evento saranno presenti i dirigenti Manciola, Brignoccoli e Raggetti, come assicurato dalla società.

L'intitolazione di uno spazio pubblico a quella storica compagine rappresenta un modo tangibile per mantenere viva la memoria delle imprese passate e per tramandare alle future generazioni il patrimonio identitario del calcio anconetano.

Tutti gli elementi sembrano convergere verso la realizzazione di una serata destinata a restare negli annali del club marchigiano. Il fattore campo, la spinta emotiva legata all'anniversario, il coinvolgimento della città e l'importanza della posta in palio potrebbero contribuire a creare quelle condizioni ideali per tentare una rimonta che sulla carta appare difficile ma non impossibile.

La squadra allenata da Maurizi avrà dunque l'opportunità di scrivere una pagina memorabile della propria storia recente, forte del sostegno di un pubblico che si preannuncia numeroso e caloroso. Per una città come Ancona, dove la passione calcistica ha radici profonde e il legame tra tifoseria e squadra rappresenta un elemento identitario fondamentale, sabato sera non sarà soltanto una partita di calcio, ma un momento di condivisione collettiva di emozioni e speranze.


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