Alessandria, il difensore centrale Cesaretti non vestirà più di grigio
La promozione è arrivata con largo anticipo, a fine marzo, quando mancavano ancora quattro giornate al termine della regular season. L'Alessandria ha conquistato il campionato di Eccellenza Piemonte, Girone B, mettendo fine a un periodo buio che i tifosi grigi faticano ancora a dimenticare. Tre anni fuori dal professionismo, una caduta iniziata con il disimpegno dell'allora presidente Luca Di Masi, e ora finalmente un primo, concreto passo verso la risalita: la Serie D.
Ma nel calcio i festeggiamenti durano poco. Mentre la città celebrava il ritorno in quarta serie nazionale, la società era già al lavoro per costruire il progetto tecnico della prossima stagione. E le prime indicazioni che emergono parlano di una rosa profondamente rinnovata, quasi una rivoluzione, nel segno del nuovo corso.
Con l'arrivo di Marco Sesia sulla panchina alessandrina, il mercato si preannuncia movimentato. Diversi addii e altrettanti volti nuovi: è questo lo scenario che si sta delineando in casa grigia. Tra i nomi destinati a lasciare, secondo quanto raccolto dalla redazione di TuttoMercatoWeb.com, spicca quello di Andrea Cesaretti, difensore centrale classe 2002 che ha rappresentato uno dei punti fermi della retroguardia nella cavalcata trionfale appena conclusa. Le parti non hanno trovato l'accordo per il rinnovo, e il calciatore toscano è ora libero di accasarsi altrove.
Una separazione che non mancherà di far discutere, considerato il contributo offerto da Cesaretti nel corso della stagione. Vero e proprio stakanovista della difesa, il giovane centrale ha collezionato presenze con continuità, dimostrandosi elemento affidabile e di prospettiva. Caratteristiche che, con ogni probabilità, non passeranno inosservate sul mercato: le richieste per il classe 2002 non dovrebbero tardare ad arrivare, complice una annata che ne ha valorizzato ulteriormente il profilo.
Per l'Alessandria, intanto, si apre una fase delicata quanto entusiasmante. La Serie D rappresenta il primo gradino di un cammino che la tifoseria spera possa riportare il club verso i palcoscenici del calcio professionistico. La costruzione della rosa sarà il banco di prova immediato per la nuova gestione tecnica, chiamata a trovare il giusto equilibrio tra continuità e rinnovamento.