Albalonga, parla l’attaccante Giampaolo: «Società seria e ambiziosa, ecco perché ho scelto di tornare nel Lazio»
L’Albalonga prosegue il suo cammino nel campionato di Serie D trovando una preziosa continuità di risultati dopo la vittoria interna contro il Budoni. L’ultimo impegno ufficiale ha visto la formazione castellana impegnata sul difficile terreno di gioco del Montespaccato, da cui è uscita con un pareggio per 1-1 che, tuttavia, ha generato sentimenti contrastanti all’interno dello spogliatoio azzurro.
A commentare la sfida e il momento della squadra è intervenuto Daniel Giampaolo, attaccante classe 1995, che non ha nascosto un pizzico di delusione per come si sono sviluppati gli eventi durante i novanta minuti di gioco. Secondo la punta, la prestazione complessiva avrebbe meritato una sorte migliore rispetto al singolo punto incassato al triplice fischio.
«Abbiamo fatto un grande primo tempo, ritrovandoci sotto un po’ per caso con un gol subito poco prima dell’intervallo» ha spiegato Giampaolo, analizzando una prima frazione di gioco dominata sul piano della manovra ma punita da un episodio sfortunato proprio nel momento meno opportuno della gara.
La reazione della compagine guidata da mister Ruggero Panella nella seconda parte del match è stata però veemente, con un forcing costante che ha portato al pareggio e a diverse situazioni dubbie che avrebbero potuto cambiare radicalmente l'esito del confronto sportivo in favore dei castellani.
«Nella ripresa abbiamo messo in campo tutto quello che avevamo, vedendoci annullare una rete a Sfanò senza capirne bene il motivo» ha sottolineato l'attaccante, rimarcando l'episodio del gol negato che ha pesato sul giudizio finale. «Alla fine è un punto che ci sta stretto, ma ce lo teniamo e guardiamo avanti» ha poi concluso con realismo.
Per Giampaolo l’approdo all’Albalonga, avvenuto circa due mesi fa, rappresenta una sorta di nuovo inizio dopo una prima parte di stagione travagliata trascorsa in Abruzzo con la maglia del Chieti. I problemi fisici hanno infatti condizionato il suo rendimento iniziale, spingendolo a cercare una nuova sistemazione che gli garantisse stabilità.
«Ero a Chieti dove dopo le prime partite ho rimediato uno stiramento e successivamente ho avuto una ricaduta» ha raccontato il giocatore, spiegando come il desiderio di tornare vicino a casa, a Guidonia, sia stato dettato anche da importanti ragioni personali che esulano dal rettangolo verde.
Il calciatore sta infatti per affrontare il momento più importante della sua vita privata: «Volevo riavvicinarmi a casa perché a brevissimo diventerò papà e quando è uscita l’opportunità dell’Albalonga sono stato molto felice». La società lo aveva già seguito con interesse in estate, rendendo il matrimonio sportivo naturale e immediato.
L’impatto con la nuova realtà è stato estremamente positivo, sia per quanto riguarda la struttura del club, definita come seria e ambiziosa, sia per l'accoglienza ricevuta dai nuovi compagni, che hanno facilitato l'inserimento di un profilo che nel Lazio mancava dai tempi della sua esperienza con l'Anzio.
«Ho trovato un gruppo bellissimo, fatto di ragazzi genuini che mi hanno accolto subito come se fossi uno di loro da tempo» ha ammesso con soddisfazione Giampaolo, spendendo parole di profonda stima anche nei confronti del tecnico Ruggero Panella, con cui aveva avuto modo di incrociare i tacchetti già in passato.
«Il mister? Con lui ho giocato contro in Eccellenza anni fa, è una persona squisita e diretta oltre ad essere molto competente» ha aggiunto la punta, che ora sta lavorando duramente per ritrovare la forma migliore e, soprattutto, la gioia del primo gol ufficiale con i colori dell'Albalonga.
Il digiuno sotto porta è un tema che Giampaolo affronta con la maturità di chi sa che il bene collettivo deve sempre precedere quello individuale, pur non nascondendo la voglia di sbloccarsi il prima possibile per dare un contributo ancora più concreto alla causa castellana.
«Mi manca parecchio com’è normale che sia per un attaccante, ma al di là della soddisfazione personale cerco di aiutare la squadra e poi l’importante è che si faccia risultato» ha chiarito, spostando poi il focus sulla prossima sfida casalinga che vedrà gli azzurri opposti al Real Monterotondo.
L'attaccante ha voluto alzare la soglia dell'attenzione in vista del prossimo turno di campionato, consapevole che in Serie D non esistono partite facili e che ogni avversario può nascondere insidie letali se non approcciato con la giusta mentalità agonistica.
«È una partita abbordabile solo sulla carta, ma in campo non è sempre così e bisogna entrare con la massima determinazione» ha avvertito Giampaolo, indicando nella continuità dei risultati la chiave per risalire la china e consolidare una posizione di classifica più nobile.
L'obiettivo dichiarato è quello di dare seguito ai quattro punti conquistati nelle ultime due uscite, senza guardare troppo a quello che succede sugli altri campi ma concentrandosi esclusivamente sulle proprie prestazioni per chiudere nel migliore dei modi la stagione.