Albalonga, Panella: «Usciti a testa alta contro una squadra molto forte»
La stagione dell'Albalonga in Serie D si è conclusa domenica scorsa con una sconfitta per 2-0 contro il Trastevere nel primo turno dei playoff. Un esito che mette il punto finale a un'annata intensa e ricca di spunti, su cui ha voluto soffermarsi il tecnico Ruggero Panella, subentrato a novembre sulla panchina biancoceleste in sostituzione di Pino Ferazzoli, di cui era stato il vice nella prima parte del campionato.
Panella non nasconde la soddisfazione per il percorso compiuto, nonostante la delusione dell'eliminazione prematura dalla post-season. "A livello personale è stato un anno bellissimo. La società si è assunta un rischio mettendo alla guida di una squadra importante un allenatore alla prima esperienza, ma sono felice di aver ripagato questa fiducia anche se ci sono stati momenti di alti e bassi", ha dichiarato il tecnico. Un ringraziamento sentito va al presidente Bruno Camerini, al direttore sportivo Giorgio Tomei, ai giocatori e alla famiglia: "Ringrazio il presidente Bruno Camerini, il direttore sportivo Giorgio Tomei, tutti i ragazzi che si sono messi a disposizione in tutto il periodo in cui sono stato il primo allenatore di questa squadra e poi ovviamente la mia famiglia e le persone che mi sono state vicine soprattutto nei momenti più complicati".
Nell'analisi del match, Panella richiama inevitabilmente anche il precedente stagionale con la stessa avversaria. "Avevamo sfidato il Trastevere alla penultima giornata della stagione regolare perdendo 3-0, in modo probabilmente più largo di quello che meritavamo", ricorda il tecnico, che spiega come la squadra abbia cercato di presentarsi al confronto con una veste tattica rinnovata, consapevole di non avere margine di errore. "In ogni caso abbiamo provato a cambiare qualcosa a livello tattico, anche considerando che avevamo un solo risultato a disposizione".
L'occasione per sbloccare il risultato c'è stata, ma non è stata capitalizzata. Il gol romanista — arrivato poco prima dell'ora di gioco — ha di fatto compromesso le ambizioni di rimonta della squadra di Albano Laziale, costretta poi a subire il raddoppio in contropiede nel tentativo di recuperare. "Ci è mancato di sbloccare la partita quando ne abbiamo avuto l'opportunità, poi poco prima della metà del secondo tempo loro hanno segnato l'1-0 e a quel punto era difficile ribaltarla anche se ci abbiamo provato tanto da subire il raddoppio in contropiede. Siamo usciti a testa alta contro una squadra molto forte, ho poco da rimproverare ai ragazzi", ha concluso Panella sul match.
Tra le variabili che potrebbero aver condizionato la stagione, il tecnico cita anche la questione logistica legata all'impianto di gioco. L'Albalonga ha disputato le gare casalinghe lontano dal proprio territorio, una situazione che Panella auspica possa risolversi in vista della prossima annata: "È chiaro che giocare lontano da Albano può aver tolto qualcosa e spero che la squadra possa tornare nel suo territorio di competenza dall'anno prossimo".
Sul proprio futuro professionale, l'allenatore si mostra cauto ma ottimista, rimandando ogni decisione a un confronto imminente con la dirigenza. "Spero di avere la possibilità di proseguire questo percorso, ma col presidente e il direttore sportivo ci rivedremo nei prossimi giorni per fare le opportune valutazioni del caso". Una cosa, tuttavia, sembra già acquisita: "Il gruppo rappresenta una buona base di ripartenza, questi ragazzi hanno dimostrato di poter essere competitivi in questa categoria".
A tenere alta l'attenzione in casa Albalonga, nelle prossime settimane, sarà la formazione Under 19 nazionale, ancora impegnata nei playoff della propria categoria. Panella ha annunciato che seguirà personalmente il gruppo, rimarcando l'importanza che il settore giovanile riveste per il presidente Camerini: "È una categoria a cui il presidente tiene tanto: seguirò i ragazzi che sono vicini a raggiungere le semifinali del tabellone, alcuni di loro possono anche essere utili a una futura prima squadra". Parole che lasciano intravedere una progettualità di lungo periodo e una continuità tra i vivai e la prima squadra che potrebbe rappresentare uno dei cardini della prossima stagione.