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Albalonga, Casari Bertona: «Monastir? Sul nostro campo possiamo farcela»

di Luigi Redaelli

Un successo pesante, costruito con carattere e concretezza. L'Albalonga ha conquistato tre punti preziosi sul campo della Flaminia Civitacastellana e compie un balzo significativo nella classifica del girone G: la squadra del presidente Bruno Camerini si insedia al terzo posto, scavalcando proprio i viterbesi e portandosi a +3 sulla coppia composta da Nocerina e Monastir, attualmente appaiate al quinto posto.

Il risultato finale — 2-1 in favore degli ospiti — porta le firme di Giampaolo, autore di una rete di pregevole fattura nella prima frazione, e di Succi, decisivo nella ripresa dopo che la Flaminia aveva trovato il pareggio su calcio d'angolo. Un copione che ha messo a dura prova i nervi della squadra, ma che alla fine ha premiato la solidità e la maturità di un gruppo che sembra aver trovato la giusta continuità nel momento cruciale della stagione.

Con questo risultato, l'Albalonga si avvicina concretamente alla soglia dei play off. Il prossimo ostacolo sarà il Monastir: i sardi saranno di scena sabato nell'anticipo in programma all'impianto capitolino "Francesca Gianni" di San Basilio, e si tratterà di un vero e proprio scontro diretto ad alto coefficiente di tensione agonistica.

A fare il punto della situazione è Juan Ignacio Casari Bertona, esterno difensivo argentino classe 2006, una delle pedine sulle quali mister Ruggero Panella sta facendo affidamento in questa fase della stagione. «È ancora presto per dire che è fatta per i play off, ma siamo a buon punto», ammette il giovane sudamericano. «Nel prossimo turno avremo un altro scontro diretto e vincendo saremmo praticamente dentro».

Casari Bertona ricorda poi come andò all'andata contro il Monastir, sottolineando i rischi di una partita mai scontata: «All'andata fu una partita molto strana perché, dopo la nostra rete del vantaggio, subimmo due gol sugli sviluppi di angolo e perdemmo la partita. Sul nostro campo possiamo farcela, ora la squadra ha trovato una buona continuità e stiamo dimostrando chi siamo».

Nessun tatticismo, nessun pareggio cercato con il pallottoliere alla mano. La filosofia dell'Albalonga, almeno stando alle parole del difensore, è quella di scendere in campo con un unico obiettivo in testa. «Nel match di sabato scenderemo in campo pensando a un risultato solo, poi eventualmente a gara in corso si faranno valutazioni diverse: questa è la mentalità che abbiamo avuto finora e non vogliamo cambiare», afferma Casari Bertona.

Il traguardo dei play off è ben presente nell'ambiente: «Il play off è un obiettivo importante di cui parliamo spesso negli spogliatoi». Un obiettivo che, al netto di qualche passaggio a vuoto nel corso dell'annata, appare alla portata: «In ogni caso, anche se ci sono stati degli alti e bassi, nel complesso è stata una stagione positiva», conclude il giocatore.

Tornando sul match di domenica, Casari Bertona non nasconde le difficoltà incontrate sul terreno di gioco dei viterbesi: «Si giocava su un campo difficile, in erba naturale e molto grande, oltre che con un avversario di qualità. L'atteggiamento iniziale è stato quello giusto e ci ha permesso di andare avanti grazie al gran gol di Giampaolo».

Poi il momento di difficoltà, con la Flaminia capace di rimettere tutto in discussione: «Loro sono riusciti a pareggiare sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma nella ripresa siamo tornati avanti col gol di Succi e dopo abbiamo tenuto botta.» Un clean sheet difensivo nella seconda parte della gara che non è frutto del caso, bensì di un lavoro specifico portato avanti in settimana: «Abbiamo lavorato molto sulla fase difensiva perché facevamo un po' di fatica ed essere così solidi ci dà quella sicurezza. Siamo molto soddisfatti dei tre punti conquistati domenica scorsa».

Arrivato all'Albalonga nel corso della stagione, il giovane difensore argentino sembra essersi ambientato con profitto, tanto sotto il profilo tecnico quanto su quello umano. «Sono molto contento di essere venuto in questo club, sto trovando spazio e col tecnico ho un rapporto molto bello», racconta. «Lui è uno che parla tanto coi giocatori e questa è una cosa che aiuta molto».

Un rapporto diretto tra allenatore e atleti che, evidentemente, sta dando i suoi frutti. Ora l'Albalonga è chiamata a confermare il trend positivo sabato contro il Monastir: tre punti varrebbero, con ogni probabilità, la matematica certezza di un posto tra le squadre che si giocheranno la promozione.


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