Aggressione in Pro Sesto-Pistoiese: il comunicato durissimo dei padroni di casa
La Pro Sesto ha preso ufficialmente posizione attraverso una nota stampa, manifestando un profondo senso di amarezza e sdegno per i fatti verificatisi al termine dell'incontro casalingo contro la Pistoiese. La sfida di domenica 12 aprile, terminata sul campo con un pareggio a reti bianche, è stata purtroppo macchiata da momenti di estrema tensione che nulla hanno a che spartire con l'etica sportiva.
Secondo la ricostruzione del club lombardo, non appena l'arbitro ha sancito la fine delle ostilità, alcuni tesserati e membri dello staff tecnico della squadra toscana avrebbero assunto condotte pesantemente aggressive. Il club biancoazzurro denuncia non solo atteggiamenti verbali violenti, ma anche veri e propri contatti fisici ai danni dei propri calciatori e collaboratori, episodi che sarebbero stati immortalati dai video girati dagli spettatori presenti sugli spalti dello stadio Breda.
Il comunicato mette in risalto una situazione definita paradossale, che vede coinvolto in prima persona il giocatore Alex Pedone. La società sostiene che l'atleta sia stato vittima di un'aggressione fisica diretta e che, nonostante questo, si sia visto comminare un provvedimento disciplinare dal direttore di gara. Una decisione, quest'ultima, che la Pro Sesto ritiene totalmente ingiustificata alla luce della dinamica dei fatti.
Il sodalizio sestese ha voluto ribadire con forza il proprio sconcerto per l'accaduto, sottolineando come tali comportamenti violenti ledano i principi fondamentali dello sport che la società promuove da sempre. La dirigenza ha inoltre chiarito di non voler lasciare passare l'episodio sotto silenzio, annunciando di volersi tutelare attraverso ogni iniziativa necessaria presso le sedi preposte.
La vicenda, ora destinata a spostarsi dai campi di gioco ai tavoli della giustizia sportiva e non solo, lascia un segno pesante su una domenica che doveva essere solo di calcio. La Pro Sesto attende ora che venga fatta piena luce sulle responsabilità individuali, basandosi anche sulle prove documentali emerse durante quei concitati istanti di caos seguiti al triplice fischio.