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«Affrontiamo la capolista con coraggio, servono spensieratezza e spregiudicatezza», Scaringella lancia la sfida alla Paganese

di Redazione Notiziario del Calcio

Il cammino della Fidelis Andria nel girone di ritorno entra in una fase cruciale con una delle trasferte più complicate dell'intera stagione. I biancazzurri sono attesi sul rettangolo verde della capolista Paganese, una squadra che attualmente guida la classifica con tre lunghezze di vantaggio sul Fasano e che arriva dal prezioso successo ottenuto contro l'Heraclea. Per i federiciani, la sfida rappresenta un crocevia fondamentale: riuscire a imporsi in Campania significherebbe non solo frenare la corsa della prima della classe, ma soprattutto accorciare sensibilmente sulla zona playoff, che al momento dista soltanto due punti.

In occasione della consueta conferenza stampa pre-partita, riportata discorsivamente da pistoiasport.com, l'allenatore Giuseppe Scaringella ha voluto fare un passo indietro per analizzare quanto accaduto nel recente derby contro il Barletta. Il tecnico ha evidenziato come, nonostante un risultato positivo e una dimostrazione di carattere e attaccamento alla maglia da parte dei suoi ragazzi, sia rimasta una punta di amarezza. Secondo Scaringella, la squadra non ha cercato il successo con la necessaria determinazione, probabilmente frenata da una tensione eccessiva dovuta al peso specifico della gara. Questo atteggiamento ha reso la manovra meno fluida del solito: «Siamo stati contratti nella fase di possesso e non siamo riusciti a giocare come sappiamo», ha ammesso il mister, rammaricandosi per un equilibrio che avrebbe potuto essere spezzato da un episodio favorevole se solo ci fosse stata più audacia.

Il focus si è poi spostato inevitabilmente sulla Paganese, una formazione che ha saputo sorprendere molti addetti ai lavori ma che Scaringella aveva già individuato come potenziale protagonista sin dal match d'andata dello scorso settembre, quando l'Andria riuscì a spuntarla di misura. L'allenatore ha speso parole di grande stima per l'avversario odierno, sottolineando come il primato in classifica non sia frutto del caso ma di una continuità di rendimento impressionante. A suo avviso, i campani sono meritatamente in vetta, avendo saputo approfittare anche dei passaggi a vuoto di altre piazze storiche del girone. «Quando guardi tutti gli altri dall’alto significa che hai qualità», ha osservato Scaringella, lodando sia la maturità dell'ambiente di Pagani sia l'eccellente operato dello staff tecnico avversario.

Per quanto riguarda le scelte di formazione, il tecnico biancazzurro può sorridere grazie a una situazione d'emergenza che sembra finalmente alle spalle. Per una delle rarissime volte in questa stagione, l'infermeria è vuota e non ci sono defezioni dovute a provvedimenti del giudice sportivo. Questa abbondanza di opzioni potrebbe portare a qualche variazione tattica, ma l'attenzione di Scaringella è rivolta soprattutto all'atteggiamento mentale e alla pulizia del gioco. L'obiettivo dichiarato è quello di limitare drasticamente le sbavature quando la palla è tra i piedi degli avversari, cercando al contempo una maggiore incisività negli ultimi metri di campo.

L'appello finale dell'allenatore alla sua squadra è un ritorno alle origini, a quella libertà mentale che aveva caratterizzato le primissime uscite stagionali. Per uscire indenni o con l'intero bottino dal campo della capolista, la Fidelis Andria dovrà mettere da parte i calcoli e la paura di sbagliare. «Dobbiamo essere spensierati e spregiudicati come all’inizio del campionato», ha concluso Scaringella, delineando chiaramente il profilo di una squadra che vuole andare a Pagani non per difendersi, ma per imporre il proprio calcio e riprendersi con forza un posto tra le grandi del torneo.


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