Acireale trema: i tifosi rompono il silenzio e chiedono l'addio della proprietà
Il clima attorno all’Acireale si fa estremamente pesante proprio alla vigilia di un impegno agonistico importante come la sfida contro l’Enna. La tifoseria organizzata del club granata ha infatti deciso di uscire allo scoperto, annunciando una serie di iniziative di protesta dirette verso l'attuale assetto societario e la dirigenza.
Secondo quanto riportato dal quotidiano La Sicilia, le fazioni storiche del tifo acese, rappresentate dalle Curve Sud e Nord, hanno diffuso un documento ufficiale per spiegare le ragioni del loro malcontento. La posizione assunta dai sostenitori è netta e non lascia spazio a interpretazioni benevole nei confronti di chi guida il club.
Per la gara valevole per il campionato di Serie D, è stata programmata una manifestazione di dissenso simbolica ma dal forte impatto visivo e ambientale. I gruppi organizzati hanno infatti deciso di disertare gli spalti per i primi quindici minuti dell’incontro, entrando nell'impianto sportivo solo a partita ampiamente iniziata.
Questo ritardo calcolato serve a sottolineare la frattura profonda che si è creata tra la piazza e il vertice societario. Nel comunicato citato dalla stampa locale, la contestazione viene indirizzata senza filtri verso la figura del presidente e dei suoi collaboratori più stretti, rei di una gestione non condivisa.
Il cuore della protesta risiede nel concetto di appartenenza: per i tifosi, l’Acireale non è una semplice proprietà privata, ma un bene della comunità intera. Il legame tra la squadra, la città e chi la sostiene ogni domenica deve tornare a essere il pilastro fondamentale di qualsiasi programmazione sportiva futura.
Le richieste dei gruppi organizzati sono state messe nero su bianco con estrema fermezza: l’invito rivolto al patron Mauro Di Mauro è quello di fare un passo indietro definitivo. La tifoseria ha voluto chiarire che questa posizione non è legata ai risultati del campo, ma a una visione generale ormai logora.
Nemmeno l'eventuale raggiungimento della salvezza o altri traguardi agonistici nel breve termine sembrano poter ricucire lo strappo. I sostenitori granata ribadiscono che la loro linea non cambierà, poiché ciò che pretendono è un progetto serio, solido e soprattutto rispettoso della tradizione calcistica locale.
Nel documento diffuso dalle due curve viene inoltre specificato che, in mancanza di segnali concreti di cambiamento o di una reale apertura a nuove prospettive, la mobilitazione non si fermerà qui. I tifosi si dicono pronti a intraprendere ulteriori e più incisive forme di protesta nelle prossime settimane.
La nota si conclude con una dichiarazione d'intenti molto chiara: la piazza è disposta a sostenere con entusiasmo un nuovo corso sportivo, purché sia all'altezza della storia dell'Acireale. Senza una svolta al vertice, invece, il muro contro muro tra la città e la proprietà è destinato a proseguire senza sosta.