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Acireale nel mirino del Comune: oltre 25mila euro di canoni non pagati per lo stadio

di Alessandra Galbussera

La questione era nell'aria da giorni, ma è stato il consiglio comunale di Acireale, riunitosi nella serata di ieri, a portare alla luce con maggiore chiarezza la situazione finanziaria critica che coinvolge la società calcistica locale nei confronti dell'amministrazione pubblica. L'Acireale Calcio risulterebbe inadempiente verso il Comune — proprietario dell'impianto sportivo — per una somma superiore ai 25mila euro, relativa ai canoni di utilizzo dello stadio "Aci e Galatea".

A sollevare la questione in sede istituzionale è stato il consigliere comunale Alfio Messina, che ha interpellato direttamente l'assessore allo sport Rosario Ranieri sul tema. Quest'ultimo ha delineato uno scenario preoccupante: la società granata, nel corso della stagione sportiva attualmente in corso, non avrebbe versato alcuna rata per l'utilizzo dell'impianto. A ciò si aggiunge una pendenza pregressa relativa alla stagione precedente, della quale mancherebbe ancora il saldo dell'ultima rata.

Pur non fornendo una cifra precisa — indicata in una forbice compresa tra i 24 e i 26mila euro — Ranieri ha confermato che il debito complessivo supererebbe i 25mila euro. Di fronte al silenzio della società, l'assessore ha annunciato l'intenzione di procedere con la messa in mora dell'Acireale Calcio, strumento giuridico finalizzato al recupero delle somme non corrisposte.

Non si tratta di un fulmine a ciel sereno. Già nei giorni scorsi il sindaco di Acireale, Roberto Barbagallo, aveva lasciato trapelare qualcosa in merito attraverso un comunicato pubblico, senza tuttavia entrare nel dettaglio della vicenda. Le dichiarazioni emerse ieri in consiglio comunale offrono ora un quadro più nitido di una situazione che, se non risolta tempestivamente, potrebbe avere ripercussioni significative sul rapporto tra il club e le istituzioni locali.


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