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Acireale nel caos: si dimette il terzo tecnico, spunta un nome clamoroso per la salvezza

di Redazione Notiziario del Calcio

La situazione in casa Acireale si fa sempre più incandescente in un'annata che sembra non trovare pace dal punto di vista tecnico. Il club granata si ritrova nuovamente senza una guida dopo l'addio di Morelli, che ha rassegnato le proprie dimissioni diventando così il terzo allenatore a sedersi sulla panchina siciliana in questa tormentata stagione, dopo le precedenti esperienze di Coppa e Pagana.

Il vuoto di potere tecnico arriva in un momento cruciale del campionato di Serie D, con la squadra attesa domenica prossima tra le mura amiche del "Tupparello" per un confronto diretto fondamentale contro il Milazzo. La classifica scotta e la zona retrocessione si fa sempre più vicina, rendendo obbligatoria una scelta rapida e ponderata per tentare di invertire la rotta.

Nelle scorse ore, le indiscrezioni giornalistiche avevano inizialmente ipotizzato un possibile ritorno di fiamma con Peppe Pagana, una soluzione che avrebbe trovato il gradimento di una fetta della tifoseria locale. Tuttavia, questa pista è stata presto accantonata dalla società, che ha preferito guardare altrove per individuare il profilo adatto a gestire l'emergenza.

Successivamente l'attenzione si era spostata su Angelo Bognanni, tecnico reduce dall'esperienza con la Nissa e già artefice della promozione del Milazzo in Serie D, che sembrava vicinissimo a trovare l'intesa definitiva con la dirigenza. Accanto al suo nome era circolato anche quello di Settineri come possibile alternativa per la panchina granata.

Nelle ultime ore, però, la dirigenza dell'Acireale sembra aver impresso una decisa virata verso un profilo di grande carisma e dal curriculum prestigioso. Il nome balzato in cima alla lista delle preferenze è quello di Francesco “Ciccio” Cozza, tecnico di lungo corso con un passato importante su piazze storiche del calcio meridionale e nazionale.

Cozza porta con sé un bagaglio di esperienza accumulato su panchine pesanti come quelle di Reggina, Catanzaro, Pisa e Taranto, oltre alle recenti avventure tra i dilettanti con formazioni del calibro di San Luca, Locri e Biancavilla. La sua profonda conoscenza della categoria e la capacità di gestire momenti di alta tensione potrebbero essere le chiavi giuste per risollevare i granata.

Mentre si attende lo scioglimento definitivo delle riserve, la piazza vive ore di grande apprensione, consapevole che la sfida contro il Milazzo non ammette passi falsi. L'obiettivo della società è chiudere l'accordo nelle prossime ore per permettere al nuovo allenatore di dirigere almeno le ultime sessioni di lavoro prima del delicato match domenicale.


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