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Acireale al bivio: la salvezza passa necessariamente dal mercato

di Massimo Poerio

La società calcistica dell'Acireale si trova di fronte a una scelta decisiva: intervenire massicciamente sul mercato oppure rassegnarsi a un possibile declassamento in Eccellenza. La situazione, già complessa nelle scorse settimane, si è ulteriormente aggravata a seguito degli eventi occorsi durante la partita contro l'Igea Virtus e delle successive sanzioni comminate dal giudice sportivo.

Quello che inizialmente appariva come un fabbisogno di semplici alternative alla rosa si è trasformato in un'emergenza che richiede interventi sostanziali. La formazione acese, ridotta all'osso dai provvedimenti disciplinari, necessita ora di una profonda ristrutturazione per mantenere concrete speranze di permanenza nella categoria.

Il quadro attuale della squadra presenta lacune significative. La squalifica annuale di Iuliano rappresenta una perdita di peso notevole per l'organico. A questa si aggiungono le assenze di Demoleon e Puglisi, fermati rispettivamente per cinque e quattro giornate, che privano ulteriormente la formazione di elementi fondamentali.

In queste condizioni, secondo gli osservatori più attenti della vicenda, l'Acireale non dispone delle risorse umane necessarie per affrontare con serenità la corsa alla salvezza diretta. Una valutazione che coinvolge anche la posizione del tecnico Morelli, il cui operato nelle ultime settimane viene riconosciuto come meritevole di sostegno concreto da parte della società.

Gli esperti del settore individuano in almeno tre acquisti il minimo indispensabile per riportare competitività alla squadra. La priorità assoluta riguarda l'ingaggio di un difensore centrale dotato di grande esperienza e affidabilità, capace di garantire solidità al reparto arretrato in un momento così delicato della stagione.

Il secondo intervento dovrebbe concentrarsi sul centrocampo, con l'inserimento di un elemento che possa offrire una valida alternativa agli attuali titolari. Infine, risulta fondamentale l'acquisizione di un mediano di categoria, in grado di compensare l'assenza particolarmente gravosa di Alvaro Iuliano, figura centrale negli equilibri tattici della formazione.

Esiste certamente la possibilità che le squalifiche di Demoleon e Puglisi vengano ridotte in sede di appello, con un potenziale alleggerimento delle sanzioni attualmente previste. Tuttavia, secondo quanto emerge dall'ambiente vicino alla squadra, la dirigenza non può permettersi di costruire la propria strategia su questa eventualità.

Il rischio di una discesa verso la retrocessione impone decisioni immediate e concrete, senza lasciare spazio all'improvvisazione o alla speranza che le circostanze si risolvano autonomamente. La programmazione del mercato non può essere subordinata agli esiti di eventuali ricorsi, ma deve partire dall'assunto di dover operare nell'attuale configurazione sanzionatoria.

La palla passa ora alla dirigenza dell'Acireale, chiamata a dimostrare la propria capacità di gestione della crisi attraverso scelte rapide ed efficaci. Il mercato di riparazione rappresenta l'ultima occasione per riequilibrare una rosa pesantemente compromessa e restituire al tecnico Morelli gli strumenti necessari per competere.

L'alternativa a un intervento deciso sul mercato appare chiara: un progressivo scivolamento verso le zone più pericolose della classifica, con il concreto rischio di vedere vanificato il lavoro di un'intera stagione. Una prospettiva che la società e i tifosi acesi vogliono scongiurare attraverso scelte coraggiose e investimenti mirati.

La situazione richiede visione strategica e capacità di investimento, qualità che nelle prossime settimane faranno la differenza tra una salvezza conquistata sul campo e una retrocessione che segnerebbe una battuta d'arresto significativa nel percorso del club siciliano.


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