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Vicenza, mister Gallo: «Non mi piace giocare alle 12:30»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Vicenza si avvicina alla sfida interna contro l’Alcione Milano con la consapevolezza di chi sa di avere un tesoro tra le mani, ma anche la responsabilità di doverlo proteggere a ogni costo. Mister Fabio Gallo, intervenuto nella consueta conferenza stampa della vigilia, ha voluto tracciare la rotta per questo finale di stagione, ponendo l'accento sulla necessità di non abbassare mai la guardia, specialmente quando il traguardo inizia a intravedersi.

Il tecnico ha esordito analizzando la situazione psicologica e sportiva del gruppo, sottolineando come ogni componente della squadra debba avere ben chiaro il percorso da compiere. «É giusto che ognuno di noi si dia un obiettivo, noi ne abbiamo uno comune che è quello finale, servono degli step, il margine é tanto e dobbiamo difenderlo ottenendo più punti possibili Alcione permettendo che è quarto in classifica» ha dichiarato Gallo, portando il dovuto rispetto a un avversario che sta dimostrando di essere una delle sorprese più solide del campionato.

Uno dei temi più discussi della vigilia è stato l'insolito orario del fischio d'inizio, fissato per le 12:30, una scelta che costringe calciatori e staff a modificare radicalmente le proprie abitudini pre-gara. Il mister non ha nascosto le sue perplessità, pur ribadendo la massima fiducia nell'organizzazione del club. «Le 12.30? Non è un orario che mi piace, la routine viene cambiata però ci si abitua velocemente però la società ci ha messo a disposizione tutto per fare bene» ha spiegato, confermando che la squadra andrà in ritiro proprio per gestire al meglio l'alimentazione e i tempi di riposo.

Proprio sul tema del ritiro, Gallo ha voluto fare una precisazione legata alla sua visione della gestione umana. Quando si ha a che fare con professionisti navigati, certe imposizioni possono passare in secondo piano, ma in questo caso la logica organizzativa ha avuto la meglio sulla filosofia personale. «Quando c’è un gruppo maturo non lo ritengo necessario, per domani al fine di pranzare presto e fare le cose nel miglior modo possibile ci andremo» ha puntualizzato, dimostrando flessibilità per il bene del risultato.

La partita contro l'Alcione arriva al termine di un tour de force che ha visto i biancorossi impegnati in tre gare nell'arco di appena una settimana. La gestione delle forze è stata dunque la priorità assoluta negli ultimi giorni di allenamento, complicata ulteriormente dall'ultima trasferta disputata su un terreno non abituale. «Giovedì non ci siamo allenati e ieri abbiamo diviso di nuovo i gruppi perché arrivavamo da una partita sul sintetico quindi il primo vero allenamento è stato oggi, ho comunque una rosa profonda» ha rassicurato il tecnico.

Buone notizie arrivano sul fronte dell'infermeria e dei recuperi, con due pedine fondamentali come Cuomo e Costa che tornano tra i disponibili. Tuttavia, il mister ha lasciato intendere che non verranno corsi rischi inutili e che il loro impiego dipenderà esclusivamente dall'andamento del match. «Sono convocati, però se non ne ho il bisogno non li userò» ha affermato con chiarezza, preservando l'integrità dei suoi giocatori in vista degli impegni futuri.

Tornando con la mente all'ultima uscita a Vercelli, Gallo ha voluto analizzare la rete subita, individuando una pecca mentale più che tecnica nel comportamento della sua retroguardia. Il momento del vantaggio deve essere gestito con maggiore equilibrio, evitando che l'entusiasmo per il gol appena realizzato si trasformi in una pericolosa esposizione difensiva.

«Il gol subito a Vercelli? Un errore di mentalità perché avevamo appena segnato, abbiamo pensato più a fare il secondo che a non prendere il pareggio» ha analizzato con lucidità l'allenatore, ricordando come la squadra si sia ritrovata in inferiorità numerica all'interno dell'area proprio nel momento clou dell'azione avversaria, un errore da non ripetere contro le punte dell'Alcione.

Infine, una nota di merito è stata riservata a Rauti, tornato finalmente al gol dopo un digiuno che durava dallo scorso autunno. Il tecnico ha ammesso che per un attaccante la mancanza di reti può diventare un fardello psicologico difficile da gestire, ma ha elogiato il ragazzo per la capacità di restare concentrato sull'utilità collettiva.

«Chiaro che un attaccante che ha fatto una partenza straordinaria e poi non faceva gol da ottobre sentiva il peso, però abbiamo spostato il focus sulla prestazione. Io sono contento per lui ma soprattutto per il Vicenza che ha vinto» ha concluso Gallo, mettendo ancora una volta il bene della squadra davanti alle soddisfazioni dei singoli.


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