Valente avvisa il Catania dopo lo 0-0 del Rigamonti-Ceppi: «Andiamo giù al Massimino per fare casino»
Il tecnico del Lecco, Federico Valente, ha analizzato con estrema lucidità il pareggio a reti bianche ottenuto nella sfida d'andata contro il Catania, sottolineando la grande intensità espressa dalla sua squadra e proiettandosi con fiducia verso il match di ritorno.
«Dall'inizio della partita era il nostro obiettivo di andare un ritmo altissimo, sapendo della possibilità che abbiamo cinque cambi, per questo l'intensità messo in campo sicuramente ci ha permesso di dare fastidio ad avversario».
«Adesso però solo la metà, siamo a novanta minuti da centottanta, chiaramente loro in casa loro sarà diversa la partita, però noi sappiamo, ribadisco di quello che ho già detto, il pari non è sempre un risultato così da fidarsi troppo».
«Noi dalla nostra parte dobbiamo però avere la pazienza di fare una partita con fiducia, massima fiducia, però anche con pazienza perché la partita non viene decisa al primo o al quinto minuto, dunque noi dobbiamo andare lì giù e difenderlo con l'anima come l'abbiamo fatto oggi».
«Dobbiamo poi cercare giocate ancora un pelino più chiari, più decisivi, di entrare nell'area loro e poi l'ultimo passaggio per la finalizzazione dobbiamo ancora migliorare quello per far male un Catania che comunque ci ha fatto vedere delle qualità individuali e anche di gioco di gruppo».
«Siamo a metà via adesso, bisogna recuperare perché ci aspetta anche un viaggio, però sono sicuro che questa partita deve dare energia di quello che già ci ha dato le ultime partite».
L'allenatore si è poi soffermato sulla gestione delle sostituzioni effettuate a gara in corso, svelando un retroscena sulla sostituzione immediata di Tanco all'intervallo e spiegando le sue mosse a livello tattico.
«Il primo cambio di Tanco l'ho fatto perché ho visto durante il primo tempo che si è toccato al suo punto dove ha avuto il suo problema, dunque la sua coscia sinistra, perché ha fatto anche due lanci col sinistro, lì in pausa ho chiesto al mio staff di veramente guardar bene su Tanco perché nella pausa non perdi uno slot».
«Se tu lo perdi durante il secondo tempo poi alla fine hai problemi di fare tutti i cinque cambi, è una sensazione di pancia perché lui mi ha detto "Sì ma forse dieci minuti ce la faccio ancora", per cui ho scelto di cambiare subito, di non rischiare uno slot anche per le palle inattive di prepararle».
«La scelta su Voltan era più di tener palla tra le linee per poi attaccare da fuori coi quinti che due volte ci siamo riusciti, però mancava anche lì appunto l'ultima palla, la potevamo mettere più forse al limite invece di metterla sul primo palo perché non siamo arrivati in tempo».
«La scelta era più una cosa tattica e non di gestione, anzi sicuramente volevamo vincere la partita, però è sempre un rischio, la coperta è corta nel senso che se tu ti sbilanci in avanti manca qualcosa dietro, e devo fare un complimento di nuovo a chi è entrato, tutti si sono messi a disposizione».
Valente ha espresso grande soddisfazione per la risposta del pubblico e per la prestazione di singoli finiti al centro delle critiche nelle ultime settimane, come il centrocampista Zanellato.
«Abbiamo noi tutti bisogno, in primis i giocatori perché loro scendono in campo, del nostro pubblico, della nostra tifoseria, di dare sostegno per novantacinque minuti, oggi l'ho sentito al massimo e Nicolò ha risposto benissimo perché lui è un giocatore molto intelligente ma non solo come giocatore ma anche come persona».
«Lui in primis mi ha detto "Guarda mister io voglio veramente far bene, voglio dare una mano alla squadra" e lui si è messo a disposizione, e di come ha fatto oggi, come ha interpretato lui il suo ruolo, è quello che noi abbiamo bisogno di Nicolò, dunque un grande complimento anche a lui».
«Prendo questo zero a zero perché si riparte dopo novanta minuti stesso base come la settimana scorsa, e noi dalla nostra parte sappiamo, devi andare giù a Catania a vincerla perché sennò sei fuori, sapendo anche delle loro forze in casa che non hanno concesso così tanto, non hanno preso gol, però con le nostre possibilità proviamo di fare casino».
Infine, il mister ha analizzato le insidie tattiche che presenterà il campo del Massimino e la gestione delle energie fisiche in vista del secondo round ravvicinato.
«Se tu devi difendere un qualcosino più largo hai anche più spazio con la palla, dunque lì avremo noi anche la possibilità di forse imporre anche qualcosina meglio il nostro gioco con la palla, abbiamo studiato bene l'avversario che è una squadra che c'ha dei momenti che dal nulla ti può far male».
«La palla per i miei sentimenti dobbiamo farla viaggiare qualcosina ancora più veloce per farli male, se tu sei nella tua zona uno e due e li fai attaccare o pressare può essere che vai in difficoltà, per questo noi dobbiamo volerla veloce, dobbiamo attaccare spazi dietro ma anche in centrocampo dobbiamo essere vicini uno all'altro per veramente farli male».
«A me piace essere in crisi per scelte, bisogna veramente prima capire di chi sta bene perché era uno spreco di energia oggi, non so quanti chilometri ha fatto Bonaiti, non so quanti chilometri ha fatto Mallamo, sono andati a duemila e questo sicuramente sarà un punto di domanda perché già mercoledì si rigioca».
«Chi ha giocato a calcio sa che il secondo giorno è sempre quello peggiore e per questo domani, dopodomani massimo recupero, adesso vediamo chi sta bene gioca, chi non sta bene aspetta, e adesso da supporto da fuori poi faremo di tutto per passare il prossimo turno».