UFFICIALE: Trento 1921, otto nuovi soci entrano nella compagine azionaria
Il Trento 1921 S.p.A. apre una nuova fase della propria storia societaria. Nel pomeriggio di ieri, presso Locanda Margon, si è tenuta la conferenza stampa con cui è stato ufficializzato l'ingresso di otto nuovi azionisti nella compagine sociale del club trentino. Un passaggio che porta a quattordici il numero complessivo dei soci e che consolida il capitale sociale a quota tre milioni di euro, interamente versati.
I nuovi ingressi riguardano Luigi Balestra, Gianpiero Buselli, Walter Caldonazzi, Marco Cristoforetti, Luca Demattè, Gianni Demadonna, Manuel Furlani e Marcello Lunelli: tutti imprenditori espressione del tessuto economico locale, che negli anni avevano già affiancato il club in veste di sponsor e partner. Il loro passaggio da sostenitori esterni ad azionisti rappresenta, nelle intenzioni della società, la naturale evoluzione di un rapporto costruito nel tempo sulla condivisione di obiettivi e valori.
La storia dell'A.C. Trento 1921 prende avvio nel giugno del 2014, quando il Presidente Mauro Giacca promosse la costituzione di una società cooperativa. Da quella prima forma giuridica, il club ha percorso un cammino progressivo di strutturazione: la trasformazione in Società a Responsabilità Limitata ha segnato una tappa intermedia, durante la quale è stata preservata una quota riconducibile ai soci della cooperativa originaria — un segnale di continuità con le radici dell'iniziativa. In quella fase si sono aggiunti alla compagine Enrico Zobele e Luigi Pompeati Marchetti, seguiti successivamente dalla Cooperativa DAO e dalla famiglia Paterno.
Il recente passaggio a Società per Azioni ha ora aperto le porte a questa ulteriore tornata di ingressi, completando un processo evolutivo che in poco più di un decennio ha trasformato profondamente la fisionomia del club.
Ciò che emerge con chiarezza dal racconto societario è che l'allargamento della base azionaria non è il frutto di un'operazione improvvisata, ma il risultato di un lavoro di relazioni portato avanti con pazienza dal presidente Giacca. Gli otto nuovi soci non sono figure esterne al mondo del Trento calcio: sono partner che hanno condiviso il percorso del club per anni, sostenendolo economicamente e dimostrando una vicinanza continuativa al progetto sportivo. L'azionariato, in questo senso, è la formalizzazione di un legame già esistente.
Alla cena conclusiva della giornata, sempre a Locanda Margon, hanno partecipato, oltre ai nuovi azionisti, il Presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti, il Vicepresidente della Provincia Achille Spinelli, il Sindaco di Trento Franco Ianeselli, la Vicesindaca Elisabetta Bozzarelli, il Presidente della Lega Pro Matteo Marani, il Segretario Generale della Lega Pro Emanuele Paolucci e il Direttore Generale del club Luca Piazzi. Una platea che testimonia l'interesse istituzionale attorno al progetto e la rilevanza che il sodalizio gialloblù ha acquisito nel contesto cittadino e regionale.
Nelle intenzioni dichiarate, l'operazione non ha carattere conclusivo, ma si configura come una tappa di un percorso più ampio. Il club intende proseguire il proprio sviluppo in modo sostenibile, con ambizioni di rilievo nel panorama calcistico nazionale. La solidità della base societaria — quattordici azionisti, tre milioni di euro di capitale versato, un radicamento nel territorio che si traduce in partecipazione diretta — viene presentata come la premessa necessaria per sostenere quella traiettoria.