.

Triestina sull'orlo del baratro: la Serie D si avvicina sempre più

di Andrea Villa

La crisi della Triestina raggiunge dimensioni drammatiche. I numeri parlano chiaro e delineano uno scenario sempre più cupo per la compagine giuliana, che dopo la sconfitta casalinga contro il Novara per 0-1 vede avvicinarsi pericolosamente lo spettro della retrocessione diretta in Serie D.

La formazione allenata da Giuseppe Marino ha collezionato ieri la quattordicesima sconfitta stagionale, confermando un trend negativo che non accenna ad arrestarsi. Si tratta del secondo stop consecutivo e del terzo nelle ultime quattro partite disputate, segnali inequivocabili di una squadra in piena difficoltà che fatica a trovare continuità di risultati.

La classifica del Girone A dipinge una situazione ancora più preoccupante: l'Unione occupa l'ultima posizione con appena 4 punti, con un distacco di dodici lunghezze dalla Pro Patria, che attualmente rappresenta la soglia della salvezza diretta. Ma il dato forse più allarmante riguarda la possibilità concreta che nemmeno il raggiungimento dei bustocchi possa bastare per evitare la discesa tra i dilettanti.

La Pro Patria, infatti, si trova a sua volta in una posizione delicatissima: i lombardi accusano dodici punti di ritardo dall'Ospitaletto, quintultima formazione del raggruppamento. Questa distanza significherebbe, allo stato attuale delle cose, la retrocessione diretta anche per la squadra di Busto Arsizio, rendendo di fatto insufficiente per la Triestina anche un eventuale quanto improbabile aggancio.

Il calendario non offre particolari motivi di ottimismo. Nel prossimo turno gli alabardati ospiteranno tra le mura amiche del "Rocco" il Cittadella, per poi affrontare una trasferta insidiosa sul campo della Pergolettese e chiudere il ciclo con il match casalingo contro la Dolomiti Bellunesi.

Per la formazione giuliana si prospetta dunque la necessità di compiere un'autentica impresa sportiva anche solo per conquistare l'accesso ai playout, ultimo appiglio per tentare di mantenere la categoria. Il margine d'errore si è ridotto praticamente a zero e ogni punto perso per strada rischia di risultare decisivo nell'economia di una salvezza che appare sempre più complicata.

La situazione richiederà uno sforzo straordinario da parte di tutto l'ambiente triestino: squadra, staff tecnico e società dovranno trovare le energie per ribaltare una tendenza che al momento sembra implacabile. Nonostante la speranza resti l'ultimo sentimento a morire nel calcio, la discesa nel campionato dilettantistico appare ormai una prospettiva concretissima, a meno di una clamorosa inversione di rotta nelle prossime decisive giornate di campionato.


Altre notizie
PUBBLICITÀ