Triestina, mister Marino: «Siamo in grossa emergenza, mancano giocatori importanti»
In vista del terzultimo appuntamento della stagione regolare, la Triestina si prepara ad accogliere al Nereo Rocco la Giana Erminio. Un match che cade in un momento delicato per i giuliani, come confermato dal tecnico Giuseppe Marino durante la presentazione della sfida.
«Dopo la partita di lunedì facevo riferimento al fatto di aver un po’ gestito alcune situazioni fisiche, purtroppo si arriva a un punto nel quale alcuni ragazzi si devono fermare e questa settimana siamo in grossa emergenza» ha esordito l'allenatore biancorosso.
L'infermeria piena costringerà il tecnico a nuove strategie, un copione però già visto negli ultimi mesi. «Mancano giocatori di esperienza importanti, ma in fondo è da gennaio che stiamo provando a trovare delle soluzioni per fare comunque bene» ha spiegato Marino.
«Abbiamo lavorato su situazioni alternative anche se è indubbio che non possiamo disporre di giocatori importanti» ha poi aggiunto il mister, sottolineando lo spirito di adattamento del gruppo nonostante le defezioni pesanti nello scacchiere titolare.
Analizzando l'ultimo pareggio esterno, il tecnico ha voluto sgomberare il campo da ogni dubbio su possibili cali di tensione. «Il ritmo della partita a Busto Arsizio non è dovuto a un rilassamento, sono convinto che i ragazzi approcceranno quella di domani nel modo giusto».
«La precedente è stata una gara nella quale il forte caldo ha inciso parecchio» ha chiarito Marino, puntando il dito anche contro le fatiche di un calendario molto compresso. «In vista di domani il calendario poi non aiuta granché, avendo giocato in trasferta lunedì».
«Rigiochiamo il sabato, con giorni in meno per allenarsi e per provare a recuperare qualche giocatore. Ma sono comunque convinto che domani la squadra non mancherà nell’atteggiamento e nella voglia di interpretare la partita nel modo giusto» ha proseguito con fiducia.
Il mister è rimasto colpito dalla maturità mostrata dallo spogliatoio. «Dopo la partita con la Pro Patria mi ha particolarmente colpito il rimpianto del gruppo per non aver portato a casa i tre punti e la voglia di vincere dei ragazzi».
Questa fame di successi è per Marino il segnale di un obiettivo raggiunto a livello mentale. «Questo significa che abbiamo costruito un’identità forte e che questa è una squadra che vuole fare sempre bene» ha dichiarato con orgoglio il tecnico.
«Questi risultati sono la prova del buon lavoro che abbiamo fatto, ma come dico sempre il calcio è fatto di presente» ha poi concluso l'allenatore, richiamando tutti all'ordine. «Non bisogna guardare quello che si è fatto ma cercare di fare sempre il meglio nella partita che dobbiamo affrontare».