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Triestina, Marino avvisa la Virtus Verona: «Per loro è l'ultima spiaggia, ma noi onoreremo la maglia»

di Redazione Notiziario del Calcio

A quarantotto ore dalla sfida interna contro la Virtus Verona, che si disputerà sabato pomeriggio sul prato del Rocco con fischio d'inizio alle 17:30, il tecnico Giuseppe Marino ha analizzato il momento della squadra e le insidie del prossimo turno.

Il tema principale riguarda la retroguardia, dove le scelte appaiono obbligate a causa del giudice sportivo. «Complice la squalifica di Silvestri, in difesa la situazione resta di emergenza» ha esordito l'allenatore, spiegando come i rientri di Kosijer e Davis vadano gestiti con estrema cautela.

I due calciatori sono tornati ad allenarsi con i compagni durante la settimana, ma la loro condizione fisica non permette ancora un impiego a pieno regime. «Sono a disposizione ma hanno un minutaggio limitato» ha precisato Marino, che si riserva l'ultima seduta di rifinitura per decidere la strategia.

L'idea di una staffetta tra i rientranti resta sul tavolo, ma prende quota anche una soluzione tattica differente che coinvolge la linea mediana. «Si potrebbe nel caso riproporre anche la soluzione Voca, che ha già ricoperto il ruolo a Brescia e a Trento» ha aggiunto il mister.

L'arretramento di Voca garantirebbe alla squadra una maggiore qualità nella prima costruzione, sopperendo alla mancanza di un leader difensivo. «Ci darebbe una grossa mano in fase di costruzione sopperendo all'assenza di Silvestri come personalità e impostazione di gioco» ha ammesso Marino.

Tuttavia, lo spostamento del mediano comporterebbe un sacrificio in termini di equilibrio a metà campo. «Perderemmo però allo stesso tempo qualcosa a centrocampo» ha sottolineato l'allenatore, confermando che i test tattici proseguiranno fino all'immediata vigilia del match.

Oltre ai problemi di formazione, Marino ha voluto toccare le corde motivazionali dei suoi ragazzi, guardando a una classifica che senza le sanzioni avrebbe tutto un altro sapore. «Senza la penalità saremmo sopra sia alla Virtus Verona che alla Pro Patria» ha ricordato ai microfoni.

Proprio questo dato deve servire da stimolo per un gruppo che finora ha faticato a trovare continuità di risultati. «C'è la voglia di confermare questo dato ed è una delle cose che ho detto alla squadra» ha proseguito il tecnico, indicando nella costanza l'obiettivo primario.

Il tallone d'Achille della stagione è stato spesso l'approccio mentale dopo una vittoria o un buon pareggio. «Quello che abbiamo pagato quest'anno è stata l'incapacità di confermarsi dopo una buona prestazione» è l'analisi lucida fatta alla rosa negli spogliatoi.

Mantenere alta la tensione agonistica in un contesto di classifica complicato non è semplice, ma Marino confida nello spessore umano dei suoi atleti. «E' un momento difficile per tenere alta la concentrazione, la motivazione, questo va a discapito della qualità negli allenamenti» ha confessato.

Nonostante le difficoltà oggettive, il tecnico non accetta cali di tensione durante la settimana di lavoro. «Questo è un gruppo fatto di uomini e professionisti quindi a loro ho chiesto questo, di lavorare bene per trovare la conferma di quanto di buono fatto a Trento» ha ribadito con fermezza.

Lo sguardo si è poi spostato sugli avversari di giornata, una Virtus Verona che sta vivendo una stagione inaspettatamente tribolata rispetto ai recenti standard di rendimento del club. «Trovare la Virtus in quella posizione di classifica effettivamente un po' sorprende» ha dichiarato Marino.

Il tecnico ha notato come molte formazioni abbiano vissuto momenti di estrema volatilità nei risultati. «Ho seguito il campionato e ci sono state molte squadre che hanno alternato periodi buoni ad altri meno buoni» ha osservato l'allenatore, citando l'importanza dei filotti positivi.

Per la Virtus, la trasferta di Trieste assume i contorni di un bivio decisivo per il prosieguo del torneo. «Per loro quella di sabato è una sorta di ultima spiaggia per rimettersi in gioco» ha avvertito il mister, consapevole della fame di punti che porteranno gli avversari.

La Triestina però non farà sconti, intenzionata a chiudere dignitosamente un'annata condizionata da episodi avversi. «Quando tutto gira in negativo anche se metti tutto te stesso sembra che il destino abbia già quasi deciso» ha amaramente commentato Marino sulla stagione corrente.

In ogni caso, l'impegno verso la piazza e la società resta massimo per ogni singolo componente dello spogliatoio. «Noi dal canto nostro come abbiamo fatto con tutti rispetteremo l'impegno, onoreremo il campionato e la maglia» ha concluso l'allenatore, assicurando che la squadra darà tutto sul campo.


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