Triestina in emergenza per la trasferta a Brescia. Marino: «Si va a giocare contro una grande squadra»
Il tecnico della Triestina, Giuseppe Marino, si presenta alla vigilia della difficile trasferta contro l'Union Brescia con una rosa ridotta all'osso e diverse questioni da risolvere sul piano tattico e delle scelte di formazione. L'allenatore alabardato ha fatto il punto della situazione durante la conferenza stampa pre-partita, delineando un quadro complesso sul fronte disponibilità.
L'infermeria della squadra triestina continua a essere affollata, con il lungodegente Louati ancora fuori dai giochi. A lui si aggiungono altre tre assenze certe per la trasferta lombarda. "Oltre al lungodegente Louati, domani non avremo a disposizione Anton, Kosijer e Davis, quest'ultimo con i punti dopo l'infortunio patito nell'ultima partita", ha dichiarato Marino, confermando come le defezioni stiano complicando non poco i piani della squadra giuliana.
La situazione non è definitiva per quanto riguarda alcuni elementi della rosa. Il tecnico ha infatti specificato che "Silvestro e Silvestri hanno lavorato a parte ma sono in recupero, anche Tonetto si è fermato per un problema ma viene via con noi, tra oggi e domani cerchiamo di capire chi sta un po' meglio per scegliere poi l'undici titolare". Una corsa contro il tempo, dunque, per recuperare alcuni giocatori e avere maggiori opzioni a disposizione per affrontare un avversario di livello.
Nonostante le difficoltà legate alle assenze, Marino ha voluto trasmettere fiducia e sottolineare come la sua squadra abbia spesso offerto le migliori prestazioni proprio contro gli avversari più quotati. "Più le squadre sono importanti più abbiamo fatto delle ottime prestazioni, sappiamo che non è un campo facile e che di fronte avremo una squadra forte, ma ho fiducia sempre nella prestazione dei ragazzi, poi gli episodi dovranno prima o poi girare un po' anche dalla nostra", ha affermato il mister, lasciando intendere come la Triestina non si presenterà con l'atteggiamento della vittima sacrificale.
Sul piano tattico, la decisione sul modulo da adottare resta aperta. Interrogato sulla possibilità di schierare una difesa a quattro o a tre, Marino ha mantenuto il massimo riserbo: "Vediamo e valutiamo innanzitutto chi può essere disponibile, abbiamo lavorato in settimana su entrambe le soluzioni e vediamo quale sarà il vestito ideale da indossare". Una flessibilità necessaria, dettata anche e soprattutto dalle condizioni fisiche dei giocatori disponibili.
Ciò che non cambierà, indipendentemente dalle scelte tattiche, è l'approccio alla partita. "L'importante è essere equilibrati, sapere che si va a giocare contro una squadra forte quindi avere l'atteggiamento giusto giocando come sappiamo, con la voglia di fare la partita che è caratteristica che ci contraddistingue", ha sottolineato l'allenatore, ribadendo l'identità di gioco che vuole imprimere alla sua formazione.
Un altro punto interrogativo riguarda la scelta del portiere. La situazione tra i pali resta in bilico fino all'ultimo momento, come ha confermato lo stesso Marino: "In porta vedremo a ridosso del calcio d'inizio, Borriello ha avuto e sicuramente avrà altre occasioni così come Matosevic, il turno infrasettimanale è stato utile per far respirare un attimo Kristjan e per dare la possibilità a Francesco di giocare, è un ragazzo che da due anni è qui e ha sempre lavorato bene". Una gestione attenta della rosa che testimonia come il tecnico voglia valorizzare tutti gli elementi a disposizione, garantendo minutaggio anche a chi ha avuto meno spazio.
La Triestina si appresta dunque ad affrontare una trasferta insidiosa con l'organico decimato dalle assenze ma con la consapevolezza di poter esprimere il proprio calcio anche contro avversari sulla carta superiori. La capacità di Marino sarà quella di trovare le soluzioni ottimali per sopperire alle defezioni e mettere in campo una formazione competitiva, sfruttando al meglio le caratteristiche dei giocatori disponibili. Gli alabardati cercheranno di invertire la rotta degli episodi sfavorevoli, confidando in una prestazione di carattere e qualità sul campo di Brescia.