Trento, Tabbiani non si fida della Pro Patria: «Hanno battuto il Cittadella, servirà la massima attenzione»
Il Trento si presenta ai nastri di partenza della sfida contro la Pro Patria con il morale alto e la chiara intenzione di non fermarsi proprio sul più bello. L'allenatore gialloblù, Luca Tabbiani, ha analizzato il momento magico dei suoi ragazzi, reduci da una settimana estremamente produttiva che ha portato in dote sei punti pesanti e una rinnovata consapevolezza nei propri mezzi.
L'obiettivo dichiarato è quello di non disperdere l'inerzia positiva accumulata nelle ultime uscite, puntando dritti verso un traguardo che darebbe una sterzata decisiva all'intera annata. «Vogliamo proseguire il nostro ottimo cammino e dare continuità a quanto di buono stiamo facendo» ha esordito il tecnico, mettendo subito in chiaro che la squadra non ha alcuna intenzione di accontentarsi dei successi appena ottenuti.
Il finale di stagione si preannuncia vibrante, con una classifica che potrebbe accorciarsi ulteriormente in caso di bottino pieno nel prossimo turno. Tabbiani ha sottolineato come gli stimoli non manchino affatto, anzi, la voglia di superare i risultati conseguiti nella passata stagione è il motore che spinge il gruppo verso l'alto, con il mirino puntato con decisione sulla zona playoff.
Proprio la continuità è il concetto su cui l'allenatore ha insistito maggiormente durante la conferenza della vigilia. «Abbiamo già dimostrato continuità sia in casa sia in trasferta e ora abbiamo l’occasione di ottenere le famose tre vittorie di fila» ha spiegato il mister, evidenziando come un ulteriore balzo in avanti permetterebbe al Trento di affrontare le battute finali del torneo nella posizione di classifica auspicata all'inizio del percorso.
Tuttavia, il rispetto per l'avversario resta ai massimi livelli, specialmente considerando le insidie nascoste in un raggruppamento dove regna l'equilibrio e dove ogni distrazione può essere pagata a caro prezzo. La Pro Patria, infatti, arriva a questo appuntamento rigenerata da un risultato di prestigio che ne ha rilanciato le ambizioni e la tenuta psicologica.
«Sappiamo però che, come tutte le partite di questo girone, sarà una gara complicata. È vero che nell’arco del campionato c’è una differenza di punti, ma nella partita secca tutto può essere cancellato» ha ammonito Tabbiani, ricordando come i bustocchi siano reduci dalla vittoria contro una corazzata come il Cittadella e si presentino dunque in una condizione di ritrovata fiducia.
L'allenatore ha poi voluto porre l'accento sull'importanza del periodo attuale, definendolo come uno snodo fondamentale per le sorti del club. La società e la squadra sentono di avere tra le mani la possibilità di costruire qualcosa di memorabile, un'opportunità che va azzannata con cattiveria agonistica e applicazione tattica fin dal primo minuto della gara di domani.
«Abbiamo l’opportunità di renderlo davvero speciale e faremo di tutto perché ciò accada» ha promesso il tecnico, confermando che l'intero ambiente è compatto nel voler trasformare questo finale di campionato in una cavalcata vincente. Un aiuto importante in questo senso arriverà anche dal mercato, con un innesto di spessore che ha già portato entusiasmo nello spogliatoio.
L'arrivo di un profilo come quello di Rigione rappresenta infatti un segnale forte delle ambizioni societarie. Tabbiani ha speso parole d'elogio per il nuovo arrivato, sottolineando non solo le sue doti tecniche e la sua carriera, ma anche la forte volontà del calciatore di sposare il progetto Trento, un dettaglio non trascurabile per l'identità del club.
«L’arrivo di Rigione ci offre ulteriori possibilità: è un giocatore importante e conosciamo tutti la carriera che ha fatto» ha commentato l'allenatore, aggiungendo di condividere profondamente il valore del senso di appartenenza al territorio che il giocatore incarna. Un innesto che, oltre al valore in campo, sarà prezioso per la maturazione dei componenti più giovani della rosa.
Bisognerà però pazientare ancora un po' prima di vedere il difensore all'opera. Tabbiani ha infatti chiarito che il giocatore non farà parte della contesa immediata: «Per la gara di domani non sarà ancora disponibile perché deve lavorare per trovare la miglior condizione possibile, ma quando starà bene potrà darci una grande mano».
Il Trento si appresta dunque a scendere in campo con le idee chiare e una gerarchia di valori ben definita. La missione è quella di domare la Pro Patria per regalare ai propri tifosi quella terza vittoria consecutiva che profumerebbe di impresa e aprirebbe scenari davvero interessanti per il post-season.