.

Trento, rivoluzione d'attacco: tra conferme difficili e scommesse da vincere

di Redazione Notiziario del Calcio

Il mercato estivo del Trento entra nel vivo e la società ha già individuato la priorità assoluta: la gestione del reparto degli esterni offensivi. La dirigenza gialloblù intende concentrare i propri sforzi iniziali proprio su questo settore, conscia che diverse pedine fondamentali della scorsa stagione hanno attirato l'attenzione di club di categoria superiore grazie a prestazioni di altissimo livello.

Il nome che scotta di più è certamente quello di Christian Capone, reduce da un'annata definita straordinaria che lo ha messo sotto la luce dei riflettori. Sebbene il calciatore sia ancora legato da un contratto, la possibilità di una sua partenza non è affatto remota; il giocatore potrebbe infatti spingere per una cessione qualora arrivassero proposte concrete dalla Serie B o da top club della terza serie.

Parallelamente, il Trento sta lavorando intensamente per trattenere Marco Ladisa, giovane talento di proprietà del Venezia che ha convinto pienamente durante la sua permanenza in gialloblù. Il direttore sportivo ha già sondato il terreno con Filippo Antonelli per rinnovare il prestito, ma i lagunari hanno preso tempo per valutare il destino del ragazzo, mentre sullo sfondo resta il pressing della Vis Pesaro.

Situazione simile per Federico Chinetti, altro elemento che ha vissuto una stagione estremamente positiva. Il suo entourage è attualmente in attesa di eventuali chiamate dalla serie cadetta, dando priorità a un salto di categoria che troverebbe il consenso anche del Como, società che detiene la proprietà del suo cartellino e che deciderà il futuro del ragazzo in base alla congruità delle offerte.

A completare il quadro degli esterni ci sono Nicola Dalmonte e Juan Manuel Cruz. Per quanto riguarda Dalmonte, la sua permanenza a Trento sembra essere la pista più probabile, dato che il calciatore è ancora sotto contratto. Il club punta molto sulla sua esperienza per garantire equilibrio al reparto offensivo nella prossima impegnativa stagione di Serie C.

Discorso più complesso, invece, per Juan Manuel Cruz, che è stato lontano dai campi per diversi mesi a causa di un serio infortunio al ginocchio subito proprio nelle fasi iniziali dello scorso campionato. La dirigenza nutre profonda stima nei confronti del ragazzo, ma intende procedere con cautela per valutarne con precisione le attuali condizioni fisiche prima di prendere decisioni definitive.

Il giocatore, il cui cartellino appartiene all'Hellas Verona, potrebbe essere nuovamente ceduto in prestito e Trento sarebbe considerata una meta gradita per il suo rilancio. Tuttavia, i tempi di recupero si sono dilatati rispetto alle previsioni iniziali; solo negli ultimi giorni il calciatore ha ripreso a correre, dopo che il rientro in gruppo previsto per aprile era stato posticipato.

La duttilità di Cruz rappresenta un valore aggiunto non indifferente per lo scacchiere tattico del Trento, vista la sua capacità di agire sia come ala che come terminale offensivo centrale. Il suo recupero sarebbe fondamentale anche per dare respiro a Jacopo Pellegrini, apparso in difficoltà in alcuni frangenti della stagione proprio per la mancanza di alternative valide nel ruolo.

L'impressione generale è che il club voglia provare a dare continuità al progetto tecnico, ma dovrà scontrarsi con le lusinghe del mercato e la volontà dei singoli calciatori di misurarsi con palcoscenici più prestigiosi. Le prossime settimane saranno dunque decisive per capire se il Trento riuscirà a mantenere l'ossatura che tanto bene ha fatto nell'ultimo torneo.

Tra trattative per i rinnovi dei prestiti e la necessità di resistere agli assalti della Serie B, il direttore sportivo si prepara a un'estate di lavoro intenso. L'obiettivo minimo resta quello di garantire al nuovo allenatore un reparto offensivo dinamico e competitivo, capace di infiammare nuovamente la tifoseria gialloblù.


Altre notizie
PUBBLICITÀ