Trapani nel caos: la Curva Nord rompe con Antonini e annuncia lo sciopero
Il clima attorno al Trapani si fa improvvisamente rovente, segnando un punto di non ritorno nei rapporti tra la tifoseria organizzata e il vertice societario. Attraverso un documento ufficiale dai toni estremamente duri, la Curva Nord ha sancito una rottura che appare ormai definitiva, annunciando misure drastiche che colpiranno la presenza sugli spalti.
Il cuore pulsante del tifo granata ha infatti comunicato la volontà di non varcare più la soglia dello stadio fino a quando non ci saranno cambiamenti radicali, decidendo di restare all'esterno della struttura. Il supporto alla maglia non mancherà, ma avverrà fuori dall'impianto, parallelamente a una contestazione frontale nei confronti di Valerio Antonini.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso riguarda la gestione dei rapporti personali e le sanzioni interne applicate dal club. I sostenitori della Nord puntano il dito contro la scelta della società di impedire l'accesso e congelare le tessere stagionali di alcuni rappresentanti storici del tifo organizzato, un atto interpretato come un affronto intollerabile.
Oltre alle questioni disciplinari, il malcontento riguarda anche la gestione sportiva e la visione a lungo termine della proprietà. Nel testo diffuso si fa esplicito riferimento a una squadra giudicata indebolita dalle operazioni del mercato invernale, lamentando una carenza di programmazione che alimenta dubbi sul domani del calcio trapanese.
L'attacco più frontale è però rivolto alla personalità del presidente Antonini, descritto dagli ultras con termini pesantissimi. Al numero uno del club vengono imputate presunzione, atteggiamenti provocatori e una serie di impegni verbali che, secondo la versione dei tifosi, non avrebbero trovato riscontro nella realtà dei fatti.
Il comunicato si chiude con una presa di posizione che non lascia margini di manovra per una possibile mediazione futura. Valerio Antonini è stato ufficialmente indicato come l'unico soggetto non gradito all'interno dell'ambiente, con un invito esplicito a lasciare la guida della società e ad allontanarsi definitivamente dalla piazza.