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Trapani, mister Aronica: «Siamo rimasti isolati dalle vicende extra calcistiche, ma potevamo fare molto meglio»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il tecnico del Trapani, Salvatore Aronica, ha analizzato con estrema lucidità la prestazione della sua squadra al termine della sfida esterna contro il Foggia, manifestando un pizzico di delusione per l'esito finale dell'incontro.

Nelle parole dell'allenatore emerge la necessità di proiettarsi subito verso il futuro prossimo, pur dovendo ancora elaborare internamente un risultato negativo che brucia per come si è sviluppato nell'arco dei novanta minuti.

«Siamo chiaramente sintonizzati su quanto accadrà nel corso dei prossimi giorni, pur sapendo che non abbiamo potere di intervento diretto. Adesso il nostro compito è quello di metabolizzare in fretta questo passaggio a vuoto» ha dichiarato Aronica.

Il mister ha poi sottolineato come ci sia del rammarico per la rete incassata, convinto che in quella specifica circostanza il reparto difensivo e l'intero collettivo avrebbero potuto agire con maggiore attenzione e precisione.

Nonostante il punteggio, l'allenatore ha tenuto a precisare che il gruppo è rimasto concentrato esclusivamente sul rettangolo verde: «Siamo stati sempre sul pezzo, riuscendo a isolare completamente lo spogliatoio dalle varie situazioni extra calcistiche che circondano l'ambiente».

Un punto fermo della sua analisi è l'assenza di giustificazioni, poiché secondo il tecnico granata non bisogna mai cadere nell'errore di cercare scuse o alibi esterni quando il risultato non premia gli sforzi profusi durante la gara.

Aronica ha riconosciuto i meriti degli avversari, ammettendo di essersi trovato di fronte una compagine pugliese determinata a dare una svolta alla propria stagione per agganciarsi stabilmente al treno della salvezza.

«Mi aspettavo un Foggia molto agguerrito e organizzato. Nella prima frazione di gioco si sono espressi bene, per poi essere bravi a gestire il vantaggio acquisito con intelligenza tattica» ha proseguito il timoniere del Trapani.

Il campionato si sta confermando estremamente equilibrato, un contesto in cui ogni domenica può accadere qualsiasi cosa e dove sia i siciliani che i rossoneri dovranno continuare a lavorare sodo per centrare i rispettivi obiettivi.

Analizzando l'andamento tattico, il mister non ha nascosto le pecche dei suoi: «Inizialmente siamo stati forse troppo rinunciatari, limitandoci a difendere la nostra area invece di provare a imporre il nostro gioco come avremmo dovuto».

Solo dopo aver subito lo svantaggio la squadra ha reagito con veemenza, alzando il baricentro e creando i presupposti per un equilibrio che, a detta di Aronica, avrebbe reso il pareggio l'esito più equo per quanto visto.

Tuttavia, il tecnico ha voluto difendere l'impegno dei suoi calciatori: «Non posso assolutamente rimproverare nulla ai miei ragazzi sotto il profilo della dedizione, anche se siamo stati oggettivamente poco incisivi nella fase offensiva».

La sterilità in attacco è stata dettata anche dall'ottima fase difensiva del Foggia, capace di schiacciare il Trapani nella propria metà campo limitando drasticamente le ripartenze e la capacità di attaccare gli spazi in profondità.

«Ci è mancata la qualità nell'ultima scelta, quella decisiva. Dobbiamo tornare a lavorare sul campo perché in diverse occasioni avremmo potuto gestire meglio il possesso e la finalizzazione» ha concluso amaramente l'allenatore.


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