Trapani col fiato sospeso: slitta la sentenza d'Appello, ecco la nuova data della verità
La settimana decisiva per il futuro del Trapani si apre con un inaspettato slittamento nelle aule di giustizia sportiva. L'udienza della Corte d'Appello, inizialmente programmata per giovedì, è stata ufficialmente posticipata a venerdì 20 febbraio, alle ore 12, lasciando la tifoseria granata in attesa di conoscere il destino dei punti sottratti finora.
Al centro del dibattito legale c'è il ricorso presentato dalla società siciliana contro la penalizzazione inflitta per il mancato rispetto della scadenza federale del 16 ottobre. La strategia difensiva del club punta a dimostrare la propria buona fede e a contestare le sanzioni arrivate a seguito delle note problematiche legate ai crediti d'imposta e alle successive violazioni burocratiche.
Mentre la squadra cerca di mantenere la concentrazione sul rettangolo verde, il calendario giudiziario si fa sempre più fitto e minaccioso. Una volta superato lo scoglio di venerdì, l'attenzione si sposterà inevitabilmente verso la data del 9 marzo, un appuntamento che potrebbe rivelarsi fatale per la permanenza dei siciliani nel calcio professionistico.
In quella sede si discuterà infatti del mancato adempimento relativo alla scadenza del 16 dicembre scorso. Il rischio concreto non è solo quello di un'ulteriore e pesante decurtazione di punti, ma si parla apertamente della possibilità di un'esclusione definitiva della squadra dal campionato, un'ipotesi che cancellerebbe mesi di fatiche agonistiche.
La situazione di classifica attuale riflette fedelmente il momento drammatico vissuto dalla compagine guidata da Aronica. Con soli 25 punti all'attivo, il Trapani vede l'abisso della retrocessione diretta in Serie D a soli tre passi di distanza, rendendo ogni possibile punto restituito o tolto fondamentale per la speranza di raggiungere almeno i playout.
Il quadro complessivo del girone è però complicato da analoghe criticità che stanno emergendo anche in altre piazze. Anche l'ultima scadenza federale avrebbe evidenziato problemi gestionali per il Siracusa, club che si trova a sua volta in attesa di giudizio per le violazioni di metà dicembre e che rischia di subire provvedimenti disciplinari simili a quelli dei granata.
Le vicende extra-calcistiche del Trapani e del Siracusa si intrecciano così in una volata salvezza che si gioca più sulle scrivanie che nei novanta minuti di gioco. Per la formazione di Aronica, il verdetto di venerdì rappresenterà il primo vero bivio di una stagione tormentata, in attesa di capire se la giustizia sportiva sceglierà la linea della fermezza o quella della clemenza.
In questo contesto di incertezza, il monitoraggio delle scadenze e la regolarità dei pagamenti diventano i veri parametri su cui si misurerà la sopravvivenza del calcio trapanese. La sentenza del 9 marzo resta lo spauracchio principale, capace di stravolgere definitivamente gli equilibri di un campionato dove la lotta per non retrocedere è ormai un affare da avvocati.