Trapani, Aronica dopo la sentenza: «Grande traguardo, ora vogliamo giocare»
Un cauto ottimismo pervade l'ambiente del Trapani all'indomani della pronuncia della Corte Federale d'Appello. A parlare è Salvatore Aronica, tecnico della formazione siciliana, che in un'intervista esclusiva rilasciata a TMW ha commentato gli sviluppi della complessa vicenda giudiziaria che sta accompagnando la stagione della sua squadra.
La decisione odierna del massimo organo di giustizia sportiva ha rappresentato, secondo le parole dell'allenatore, una svolta importante. "Oggi il Presidente insieme al pool dei suoi legali ha raggiunto un grande traguardo per tutti noi. Questo è un punto a nostro favore", ha dichiarato Aronica, sottolineando come la sentenza costituisca un elemento positivo per l'intero club.
Ma il calendario degli impegni giudiziari non si ferma qui. Domani è in programma una nuova udienza relativa alle violazioni contestate il 16 febbraio, sulla quale però il tecnico granata si mostra tranquillo. Le sue aspettative sono chiare: "Mi aspetto un nulla di fatto in virtù della sospensiva del 12 febbraio che legittimava la società a non dover pagare", ha spiegato, evidenziando come gli strumenti legali adottati dalla dirigenza dovrebbero tutelare il club anche in questa circostanza.
L'auspicio di Aronica è che la squadra possa finalmente concentrarsi esclusivamente sull'aspetto sportivo. "Mi aspetto che ci lascino finire il campionato e fare sì che possiamo pensare al campo piuttosto che ad udienze e rinvii che ci tolgono energie psicofisiche", ha affermato con decisione, lasciando trasparire la stanchezza per una situazione che inevitabilmente si riflette sulla quotidianità del gruppo.
Sul fronte della classifica, l'obiettivo è ben definito: raggiungere i playout per tentare la permanenza nella categoria. Una battaglia sportiva che Aronica ritiene legittimo poter combattere sul terreno di gioco. "Lottiamo per raggiungere i playout e credo sia doveroso che ci lascino giocare. Non ci sono gli elementi per l'esclusione. Ora vogliamo giocare", ha ribadito il tecnico, rivendicando il diritto della sua squadra a disputare regolarmente il resto del campionato.
La gestione quotidiana di un gruppo sottoposto a tali pressioni extrasportive rappresenta una sfida nella sfida. Aronica ha svelato la strategia adottata per preservare la serenità dei suoi giocatori: "Ho sempre cercato di isolare la squadra dai sentori su penalizzazioni e deferimenti. Ho sempre detto ai calciatori di pensare al campo perché per noi è importante il terreno di gioco", ha raccontato, descrivendo un approccio mirato a mantenere la concentrazione sugli aspetti tecnico-tattici.
Il ruolo della presidenza è stato fondamentale in questa delicata fase. "Sul fronte legale abbiamo un presidente agguerrito e determinato che oggi ha ottenuto un bel traguardo", ha riconosciuto l'allenatore, elogiando il lavoro svolto ai vertici del club per tutelare gli interessi della società.
Dal punto di vista strettamente personale, Aronica ha definito questa esperienza professionale particolarmente formativa, pur senza nasconderne le difficoltà. "A livello personale è una grande esperienza. Preparare le partite con tutti i problemi che ci sono stati alterano la settimana", ha ammesso, evidenziando come le questioni giudiziarie abbiano inevitabilmente condizionato la routine settimanale di preparazione agli incontri.
Nonostante le complicazioni, i risultati sul campo parlano chiaro. Il Trapani ha conquistato quarantasette punti, un bottino che testimonia l'impegno e la qualità del lavoro svolto. Particolarmente rilevante è stata la campagna acquisti di gennaio, che ha portato a una profonda ristrutturazione dell'organico. "A gennaio abbiamo rivoluzionato la squadra e i ragazzi si sono messi subito a disposizione", ha sottolineato Aronica, esprimendo soddisfazione per la risposta ricevuta dai nuovi innesti.
Guardando al futuro immediato, il tecnico si mostra fiducioso che la nuova udienza di domani possa rappresentare un punto di svolta definitivo. "Credo che domani ci sarà la parola fine a tutte queste problematiche che hanno caratterizzato il nostro campionato", ha concluso, lasciando intendere la speranza che il Trapani possa finalmente dedicarsi esclusivamente alla rincorsa salvezza, lontano dalle aule di giustizia sportiva.
Una vicenda complessa, dunque, che continua a tenere banco nell'ambiente granata, ma che non ha spento l'entusiasmo e la determinazione di una squadra che vuole conquistare sul campo il diritto a continuare la propria avventura nella categoria.