Trapani, Antonini furibondo: «I play-out una follia giuridica, ci stanno calpestando i diritti»
Non usa giri di parole il patron del Trapani Valerio Antonini per commentare il momento della sua squadra dopo il pari ottenuto in terra pugliese, scagliandosi duramente contro le sanzioni che stanno riscrivendo la storia del campionato granata. «Che la squadra sia costretta e relegata a giocarsi i play-out è uno scandalo tra i più grandi degli ultimi anni», ha esordito il numero uno del club attraverso i propri canali social, rivendicando con orgoglio quanto fatto vedere dai suoi calciatori all'interno del rettangolo di gioco.
Secondo l'analisi del presidente, la graduatoria attuale sarebbe bugiarda e non rispecchierebbe affatto il valore tecnico espresso dal gruppo durante l'intera stagione regolare. «Sul campo sarebbero 48 punti. Abbiamo dimostrato di non essere inferiori a una squadra che è settima in classifica», ha puntualizzato Antonini, facendo riferimento alla prestazione di carattere offerta contro il Monopoli, formazione che naviga stabilmente nelle zone nobili del torneo.
Il pareggio del Veneziani, tuttavia, porta con sé il rammarico per una gestione forzata dei cambi dovuta a diversi problemi fisici che hanno colpito elementi cardine della formazione proprio nei momenti cruciali della sfida. «Pareggiamo anche perché siamo costretti a cambiare tre giocatori per infortuni nei ruoli decisivi», ha spiegato il presidente, individuando nelle sostituzioni obbligate una delle cause del mancato successo esterno che avrebbe dato ulteriore ossigeno alla classifica.
Il cuore della polemica presidenziale resta però legato alle vicende extracampo e a una giustizia sportiva che, a suo dire, avrebbe penalizzato oltremodo il sodalizio siciliano con provvedimenti ritenuti del tutto sproporzionati. «Tutto perché si è deciso di calpestare i nostri diritti con penalizzazioni assurde, con in particolare l’ultima di 5 punti che rasenta la follia giuridica», ha tuonato Antonini, definendo inaccettabile l'ultimo pesante decremento di punteggio subito in sede disciplinare.
Nonostante il clima di forte tensione e il senso di ingiustizia che aleggia intorno alla società, il leader granata ha voluto comunque tracciare la rotta per le ultime curve del campionato, fissando l'obiettivo minimo per sperare ancora nella salvezza. «Consapevoli che il nostro campionato non finirà certamente con Trapani-Siracusa, dobbiamo ora fare almeno 6 punti nelle ultime 3. Dobbiamo farcela», ha dichiarato con fermezza, chiamando la squadra a un ultimo sforzo collettivo.
Il messaggio si chiude con un mix di rabbia e determinazione, segno che l'ambiente non ha alcuna intenzione di arrendersi a un destino che sembra scritto più nelle aule che sul campo. «Il nostro cammino prosegue con la consapevolezza della nostra forza, nonostante tutto quello che ci sta piovendo addosso in questa stagione segnata da decisioni incredibili», ha concluso Antonini, lanciando la volata finale verso un traguardo che avrebbe il sapore di una vera e propria impresa sportiva.