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Toscano avvisa il Catania: «A Salerno per la verità, lasciare il segno qui non è come altrove»

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Catania si appresta ad affrontare una delle tappe più significative del proprio cammino stagionale, con il tecnico Domenico Toscano che ha analizzato il momento della squadra in vista del big match contro la Salernitana. L'allenatore calabrese ha esordito rassicurando sulle condizioni fisiche del gruppo, che ha preparato la sfida con la massima meticolosità, consapevole dell'importanza della posta in palio per il prosieguo del campionato.

Sul fronte degli infortunati e dei recuperi, arrivano notizie confortanti per lo staff tecnico rossazzurro. Caturano è tornato ad allenarsi stabilmente con i compagni ed è considerato arruolabile, così come Di Tacchio. Anche Rolfini, frenato nei giorni scorsi da un attacco influenzale, ha ripreso il lavoro sul campo, mentre la novità più lieta riguarda Cicerelli, che ha finalmente riassaporato il clima della partitella con la squadra.

L'atmosfera attorno al club è diventata elettrica dopo l'allenamento a porte aperte che ha visto la partecipazione di circa 2500 sostenitori. Toscano è rimasto profondamente colpito da questo bagno di folla: «È stata una giornata incredibile, c'era bisogno di capire cosa vuol dire lavorare a Catania. Fare un allenamento con così tanta gente è difficile da vedere anche in categorie superiori, e il messaggio che i tifosi hanno trasmesso ai ragazzi è stato molto toccante».

L'allenatore ha sottolineato come l'obiettivo di "lasciare il segno" in una piazza come quella etnea sia un concetto che va oltre il semplice risultato sportivo, diventando una missione umana e professionale. Questo legame viscerale con la città deve fungere da benzina supplementare per affrontare la trasferta di Salerno, una gara che Toscano definisce senza mezzi termini come quella che dirà «tutta la verità» sul reale valore della squadra.

Riguardo all'avversario, il tecnico non si fida della situazione precaria dei campani, reduci da un cambio in panchina che rappresenta la principale incognita tattica del match. «Dobbiamo essere pronti a capire le variabili che proporrà il nuovo allenatore. Ci siamo preparati a ogni eventualità, ma la cosa fondamentale è concentrarci su noi stessi, giocando con coraggio, personalità e la fiducia che abbiamo maturato in questo periodo».

Uno dei temi trattati in conferenza è stato il rendimento esterno della compagine rossazzurra, meno brillante rispetto a quello casalingo. Toscano ha però voluto precisare che, al di là di qualche prestazione isolata, la squadra ha spesso giocato bene anche lontano dal Massimino, e che ora il passo successivo deve essere quello di «abbinare la prestazione al risultato», specialmente in un contesto di alta classifica dove ogni punto pesa il doppio.

In attacco, l'assenza di Forte per un problema al soleo riduce le opzioni, ma il mister ha ribadito la sua fiducia totale in chiunque scenderà in campo, sia dall'inizio che a partita in corso. L'idea di vedere Lunetta nel ruolo di punta centrale non è stata scartata, evidenziando la duttilità di un organico dove «chi subentra ha sempre determinato», una caratteristica che Toscano considera una costante preziosa del suo Catania.

Il tecnico ha poi parlato del suo ruolo all'interno del progetto, definendo il proprio contributo come «pesante» sotto il profilo dell'esperienza e della gestione umana. Il rapporto franco e diretto instaurato con i calciatori è alla base della costruzione di un gruppo che punta a un salto di qualità definitivo: «Ogni anno dico ai ragazzi che bisogna porsi l'obiettivo di essere ricordati per qualcosa di straordinario. Siamo sulla buona strada per raggiungere il sogno prefissato».

Un passaggio specifico è stato dedicato a Ierardi, il cui atteggiamento negli ultimi allenamenti ha convinto l'allenatore. Toscano ha notato uno scatto mentale nel difensore dopo l'infortunio, esortandolo a mantenere questo standard elevato per tutto il resto della stagione. La gestione di Caturano, invece, è stata più cauta a causa di un affaticamento muscolare, con lo staff che scioglierà i dubbi sulla titolarità solo a ridosso del fischio d'inizio.

Infine, il mister ha espresso la sua preferenza per i ritmi serrati dei turni infrasettimanali, dove la concentrazione resta altissima, pur ammettendo che avere una settimana intera è stato utile per analizzare le possibili mosse della Salernitana. Il messaggio finale è stato di isolamento totale dalle notizie dagli altri campi: «Dobbiamo pensare solo al nostro percorso. Domenica farò spegnere anche i telefonini, conta solo la nostra partita».


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