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Torres, mister Greco: «Non possiamo fare calcoli, abbiamo l’obbligo di vincere con chiunque»

di Redazione Notiziario del Calcio

La vigilia della sfida contro la Juventus Next Gen si apre con un misto di determinazione e realismo in casa Torres. Mister Greco, intervenuto in conferenza stampa per presentare il match domenicale, ha messo subito in guardia l’ambiente circa il valore degli avversari. I giovani bianconeri approderanno in Sardegna rinvigoriti dal recente successo ottenuto contro il Pineto, un risultato che ha iniettato nelle loro vene una dose massiccia di fiducia ed entusiasmo. Secondo il tecnico, le formazioni Under 23 rappresentano sempre un’insidia particolare per il loro approccio propositivo al gioco, ma la Torres non può permettersi il lusso di farsi condizionare.

«Domenica affronteremo una squadra giovane ma forte, reduce dalla vittoria col Pineto dunque sono in salute e hanno entusiasmo», ha dichiarato l'allenatore, spostando però immediatamente l'attenzione sul gruppo rossoblù. La parola d'ordine tra i corridoi dello spogliatoio deve essere prestazione. In un momento così delicato della stagione, i calcoli aritmetici o l'eccessiva analisi dei punti di forza altrui passano in secondo piano rispetto alla necessità di fare punti. La classifica attuale, infatti, impone un ritmo serrato e non lascia spazio a distrazioni o timori reverenziali verso chiunque si trovi dall'altra parte del campo.

Il tecnico è stato categorico nell'esprimere la missione della squadra: «La posizione di classifica non ci permette di fare calcoli o di guardare l’avversario perché abbiamo l’obbligo di portare a casa i tre punti con chiunque se vogliamo uscire da questa situazione». Il recente successo ottenuto sul campo di Terni ha sicuramente agito da toccasana, regalando al gruppo nuove certezze e una consapevolezza superiore dei propri mezzi. Tuttavia, Greco ha ammonito i suoi circa il rischio di sedersi sugli allori, ricordando che la salvezza passa per una tenuta mentale costante che deve durare oltre il novantesimo minuto.

La fame deve essere il motore della Torres, quella cattiveria agonistica tipica di chi sa di non avere alternative alla vittoria. «Dobbiamo stare sul pezzo 90 minuti e più, senza cali di tensione e con la fame di una squadra che in questo momento si deve salvare», ha ribadito l'allenatore, sottolineando quanto l'atteggiamento faccia la differenza in questa categoria. Un segnale positivo in tal senso arriva dai giocatori che vengono chiamati in causa a partita in corso. Greco si è detto entusiasta dello spirito mostrato dalle seconde linee, notando come chiunque entri in campo lo faccia con «il fuoco dentro», un requisito fondamentale per la rincorsa salvezza.

Un capitolo a parte è stato dedicato all'integrazione dei nuovi arrivati e alla gestione dei rientri eccellenti. Se Sorrentino e Baldi sembrano ormai perfettamente inseriti nei meccanismi della squadra, l'attenzione è ora rivolta all'ultimo colpo di mercato, Luciani. Il calciatore è appena giunto a destinazione e lo staff tecnico si riserva di sfruttare le prossime sessioni di allenamento per testarne la condizione atletica. Solo dopo queste verifiche verrà deciso il suo eventuale impiego e il relativo minutaggio nella sfida contro i bianconeri, procedendo con la dovuta cautela per evitare rischi inutili.

Il centrocampo ritrova una pedina fondamentale come Giorico, elemento che Greco definisce «molto importante» per gli equilibri della Torres. Nonostante il peso specifico del titolare, il mister ha voluto elogiare pubblicamente chi lo ha sostituito degnamente nelle ultime uscite. Le prestazioni offerte da Masala e Brentan hanno infatti pienamente soddisfatto la guida tecnica, confermando che la rosa dispone di alternative affidabili. Questa profondità di organico sarà l'arma in più per affrontare un finale di campionato che si preannuncia come una vera e propria battaglia sportiva ogni domenica.

Infine, Greco ha tirato le somme sulla sessione di riparazione appena conclusa. La strategia societaria è stata chiara fin dall'inizio: non acquistare tanto per fare numero, ma individuare profili che potessero realmente alzare l'asticella della qualità complessiva. L'allenatore ha confermato la piena sintonia con le scelte del club, dichiarandosi appagato dal lavoro svolto dai dirigenti. «Avevo detto che non avremo preso giocatori tanto per prendere, solo elementi per migliorare questa rosa. Così è stato fatto e sono soddisfatto», ha concluso il mister, chiudendo ufficialmente la parentesi mercato per concentrarsi solo sull'obiettivo tre punti.


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