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Torres, la salvezza è realtà: Greco apre al futuro in rossoblù

di Alessandra Galbussera

La Torres supera lo scoglio dei play-out. La vittoria interna contro il Bra ha garantito alla squadra sassarese la permanenza in categoria al termine di uno spareggio salvezza, e al termine della gara il tecnico Alfonso Greco ha affidato ai microfoni tutta la soddisfazione per un traguardo conquistato con fatica e determinazione.

In conferenza stampa, riportata da Centotrentuno.com, Greco ha scelto di non anticipare nulla sul proprio futuro professionale, preferendo godersi pienamente il momento: "Non abbiamo parlato di futuro, era importante raggiungere l'obiettivo. Vedremo nei prossimi giorni, ora sono contento per i ragazzi: hanno fatto un percorso straordinario".

Un percorso che porta i segni di una stagione tutt'altro che lineare. La squadra aveva attraversato una fase difficile, accumulando appena sette punti in avvio di campionato, prima di intraprendere una risalita progressiva culminata in un girone di ritorno di alto livello e, infine, nella vittoria decisiva nei play-out. "Partire da sette punti, risollevarsi e fare questo girone di ritorno è stata tanta roba", ha sottolineato l'allenatore.

La salvezza, secondo Greco, acquista un sapore particolare proprio per le difficoltà che ha richiesto di superare: "È una salvezza bella perché sofferta, è stata più goduta". Una lettura che rispecchia la mentalità con cui il tecnico ha guidato il gruppo nei mesi più delicati della stagione.

Sul piano tattico, Greco ha spiegato come la Torres abbia approcciato la sfida play-out adattando le proprie scelte offensive all'impostazione difensiva degli avversari: "Queste sono partite particolari, dove non puoi concedere niente. Il nostro modo di attaccare dipendeva dal loro modo di difendere, cercavamo di sfruttare gli spazi". Parole che restituiscono l'immagine di una squadra capace di leggere le situazioni con lucidità nei momenti decisivi.

Grande spazio, nelle parole del mister, anche per il calore dimostrato dal pubblico sassarese in una serata così importante: "Sono contento anche per la società e i tifosi, stasera hanno mostrato attaccamento alla squadra." Un legame con la piazza che sembra pesare anche nelle riflessioni di Greco sul proprio futuro. Alla domanda diretta su una possibile permanenza sulla panchina rossoblù, la risposta è stata aperta e significativa: "Si, mi sento parte della città: vedremo, dovranno esserci i giusti presupposti. Non ne abbiamo parlato per concentrarci sugli obiettivi".

L'esperienza attuale assume per Greco anche una valenza personale, quasi di riscatto rispetto alla chiusura della precedente avventura a Sassari. "Il finale della scorsa stagione ha lasciato l'amaro in bocca: da parte mia c'è stato un riscatto, lasciare in quel modo è stato brutto", ha ammesso con franchezza. Un'uscita di scena che evidentemente aveva lasciato qualcosa di irrisolto e che oggi, con la salvezza conquistata nei play-out, trova una risposta diversa: "Sono contento, a prescindere dal futuro, di aver dato una mano alla Torres".

Il tecnico ha tenuto infine a ringraziare il proprio staff, con cui ha condiviso il lavoro quotidiano nei mesi più impegnativi: "Io cerco di fare il bene della Torres, non ho avuto dubbi nel momento del bisogno: ho lavorato sodo insieme allo staff, che ringrazio. Ho cercato di dare il massimo".

Ora la parola passa alla società. Le dichiarazioni di Greco delineano una disponibilità concreta a proseguire il progetto, ma subordinata all'esistenza delle condizioni giuste. Nelle prossime settimane si capirà se la Torres e il suo allenatore sceglieranno di scrivere insieme un nuovo capitolo.


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