Terremoto Pro Patria: Patrizia Testa si dimette, finisce un'era a Busto Arsizio
Il mondo del calcio bustocco vive ore di profonda trasformazione dopo l'annuncio che segna la fine di un'epoca sportiva tra le più significative degli ultimi decenni.
Patrizia Testa ha confermato ufficialmente la propria volontà di rassegnare le dimissioni dalla carica di presidente della Pro Patria, una decisione che attende ora solo il passaggio formale nel prossimo Consiglio di Amministrazione.
Nonostante l'addio alla poltrona più alta, la numero uno dei tigrotti ha tenuto a precisare che non si tratta di un abbandono improvviso, ma di un atto volto a favorire una successione nelle migliori condizioni possibili.
La gestione di Patrizia Testa, iniziata formalmente nel 2016, la colloca di diritto nella storia del club come la terza presidenza più longeva di sempre, subito dopo figure mitiche come Carlo Marcora ed Enrico Candiani.
In questi undici anni di impegno costante, il club ha goduto di una stabilità economica e di una chiarezza gestionale che le sono valse attestati di stima persino dai vertici di alcune società di Serie A.
Tuttavia, il clima recente si è fatto pesante a causa di alcune contestazioni che la stessa Testa non ha esitato a definire lesive della propria moralità, ammettendo di star valutando azioni legali a propria tutela.
Nel commentare l'attuale fase di transizione, la presidente uscente ha voluto anche esprimere un pensiero positivo per Manuela Maffioli, sottolineando la coerenza e i valori comuni che le legano nel lavoro per la comunità.
Il futuro della Pro Patria resta ora avvolto da diversi interrogativi urgenti, specialmente per quanto riguarda il subentro dei nuovi vertici societari che dovranno gestire una situazione sportiva delicatissima.
Le indiscrezioni portano verso l'attuale minoranza guidata da Luca Bassi, che potrebbe vedere l'allargamento della compagine sociale a nuove figure, tra cui spunta il nome di Roberto Vender.
A chi prenderà le redini del club spetterà l'onere di gestire il finale di un campionato fin qui avaro di soddisfazioni e la programmazione della prossima stagione, con lo spettro della Serie D sempre più concreto.