Terremoto in Lega Pro e Serie B: deferite sei società, ecco chi rischia grosso
Il Procuratore Federale, agendo su indicazione della Covisoc, ha deciso di deferire al Tribunale Federale Nazionale sei club per diverse irregolarità amministrative.
Sotto la lente d'ingrandimento sono finite Juve Stabia, Triestina, Ternana, Crotone, Trapani e Siracusa, insieme ai loro principali rappresentanti legali.
Per quanto riguarda la Juve Stabia, il club campano deve rispondere del mancato versamento delle ritenute Irpef entro la scadenza del 16 aprile 2026.
Le pendenze riguardano le somme dovute ai tesserati per le mensilità di gennaio e febbraio dello stesso anno, inclusi i vari incentivi all'esodo.
Situazione complessa anche per la Triestina, dove gli amministratori delegati sono stati segnalati per non aver depositato entro fine marzo la documentazione contabile obbligatoria.
Mancano all'appello i verbali di approvazione, le relazioni dei revisori e del collegio sindacale, oltre ai prospetti sugli indicatori di liquidità e indebitamento.
Ancora più delicata la posizione della Ternana, che vede coinvolti il liquidatore e l'amministratore unico per il mancato pagamento degli stipendi di inizio anno.
Oltre agli emolumenti, risultano scoperti anche parte dei contributi Inps e delle ritenute fiscali, con l'aggravante della recidiva contestata alla società umbra.
Anche il Crotone finisce nel mirino della giustizia sportiva per ragioni analoghe, legate a ritardi nei pagamenti verso i tesserati e agli obblighi previdenziali.
Le mancanze, relative al primo bimestre del 2026, riguardano sia gli stipendi che le quote Irpef e Inps non saldate entro i termini perentori di aprile.
Il caso del Trapani presenta contorni particolari, coinvolgendo il presidente e l'intero quadro dirigenziale per inadempienze su accordi precedentemente presi con il fisco.
Inoltre, viene contestato l'utilizzo di conti correnti non dedicati per il saldo degli stipendi, pratica che si somma alla contestazione della recidiva per il club siciliano.
Infine, il Siracusa chiude la lista dei deferiti con il coinvolgimento diretto del suo presidente per insolvenze relative alle solite mensilità di gennaio e febbraio.
Il club aretuseo, così come il suo massimo esponente, dovrà ora difendersi dalle accuse in un contesto reso più difficile dalla contestata recidiva.