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Ternana: spuntano due gruppi pronti a salvare il club

di Redazione Notiziario del Calcio

Eppure si muove qualcosa nel futuro della Ternana, una realtà calcistica che sembra possedere le leggendarie sette vite dei gatti. Quando tutto appariva ormai compromesso, la parola fine non è stata ancora scritta sul destino del club rossoverde. A soli tre giorni dalla scadenza del termine ultimo fissato per la presentazione delle offerte destinate alla seconda asta fallimentare, si riaccende improvvisamente la speranza di trovare imprenditori o gruppi economici intenzionati a provarci, salvando così sul filo di lana la permanenza nella terza serie nazionale.

Nelle ultime ore si sono registrati movimenti molto importanti sul fronte societario, coinvolgendo alcune forze economiche, sociali e istituzionali della città che si sono attivate con decisione. Questa mobilitazione ha permesso di riaprire concretamente i presupposti per allacciare contatti del tutto nuovi. Nonostante la giornata festiva domenicale, sono trapelate indiscrezioni molto precise circa l'interessamento da parte di cordate o investitori, alcuni dei quali riconducibili all'area romana e altri provenienti dalle regioni dell'Italia settentrionale.

Sullo sfondo resta tuttavia da superare il pesante scoglio rappresentato dal debito federale che, per quanto sia stato sensibilmente abbassato grazie alle numerose conciliazioni firmate dai tesserati, rimane comunque una cifra di assoluto rilievo. Lo scenario attuale lascia però aperta una porta, poiché i curatori fallimentari del club potrebbero rivedere ulteriormente al ribasso i numeri complessivi dell'asta. Se l'operazione dovesse andare in porto venerdì si procederà all'assegnazione del ramo d'azienda sportivo della società, regalando la certezza di vedere ancora la squadra in Serie C.

Questa inattesa riapertura è legata a doppio filo al buon esito della procedura di conciliazione, sulla quale sono arrivate anche le firme dei quattro calciatori che fino a giovedì scorso mancavano ancora all'appello. Allo stato attuale delle cose, gli unici a non aver siglato l'accordo transattivo sono soltanto due soggetti, nello specifico un tecnico appartenente al settore giovanile e un ex dirigente. Al di là del conteggio preciso dei numeri, per l'ambiente rossoverde si tratta nuovamente di una disperata corsa contro il tempo.

La Ternana, malgrado le enormi difficoltà strutturali, non ha alcuna intenzione di arrendersi a un destino infausto. Soltanto martedì scorso, alla luce di un primo termine scaduto senza che fosse presentata alcuna offerta ufficiale, ogni speranza di salvezza sembrava del tutto tramontata e l'intero ambiente si mostrava ormai rassegnato alla fine del professionismo e alla triste prospettiva di dover ripartire dai dilettanti. Poi è arrivato il primo colpo di scena con l'indizione della nuova asta e con il debito federale calato di oltre un milione e mezzo rispetto alla base precedente.

Fino a poche ore fa quella del salvataggio appariva ai più come una speranza ridotta al lumicino, all'interno di una prospettiva finalizzata a riaprire disperatamente un'asta destinata ad andare quasi sicuramente deserta. Questo pessimismo era alimentato anche dal dietrofront della cordata guidata da Fabio Splendori, che aveva rinunciato ufficialmente a presentare la propria proposta, comunicando formalmente di non essere interessata alla seconda convocazione. Lo stesso sindaco Stefano Bandecchi aveva espresso forte scetticismo prima di tentare nuove mediazioni.

Ora, invece, qualcosa di importante sembra essersi riaperto sul serio all'orizzonte e qualche potenziale acquirente si dice pronto a bussare alle porte del Tribunale per rilevare il club. Tra i soggetti che stanno mostrando un interesse concreto si distinguono un gruppo della Capitale e un'importante realtà del nord Italia, in entrambi i casi riconducibili a figure già legate al mondo del pallone. Se queste nuove speranze nate sull'asse Terni-Roma non dovessero concretizzarsi, l'unica alternativa resterebbe la ripartenza dai dilettanti attraverso una fusione societaria con l'Orvietana per acquisire il titolo di Serie D, un'ipotesi che solleva malumori tra le due tifoserie ma che vede la sindaca Roberta Tardani impegnata a scongiurare la scomparsa del calcio cittadino.


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