Ternana, scoppia il caso decreto ingiuntivo: volano stracci con l'amministrazione
La tensione tra la Ternana Calcio e l’amministrazione comunale di Terni ha raggiunto livelli di guardia in seguito alle recenti e pesanti dichiarazioni rilasciate dal direttore generale dei rossoverdi, Diego Foresti.
Il dirigente, intervenuto in conferenza stampa, ha alzato il velo su una situazione burocratica che ha sorpreso l'ambiente: la notifica di un decreto ingiuntivo inviato proprio dal Comune alla società calcistica.
Foresti ha espresso apertamente la propria amarezza, evidenziando una palese discrepanza tra le rassicurazioni di supporto ricevute in passato dall'ente e l'atto legale effettivamente recapitato in sede.
Secondo il direttore tecnico, non sarebbe questo il modo corretto di manifestare vicinanza a un club che rappresenta la città, sottolineando l'importanza che la piazza sia informata su quanto sta accadendo dietro le quinte.
La replica del Comune di Terni non si è fatta attendere ed è arrivata con estrema fermezza attraverso le parole del vicesindaco Riccardo Corridore, il quale ha voluto tracciare un confine netto tra i diversi piani della vicenda.
L'amministratore si è detto stupito dalle rimostranze di Foresti, spiegando che la solidarietà istituzionale verso i colori rossoverdi non può in alcun modo sovrapporsi o bloccare i doveri gestionali degli uffici comunali.
Entrando nel dettaglio tecnico, Corridore ha ricordato che i funzionari dell’ente hanno riscontrato delle pendenze economiche a carico della Ternana e che l'emissione degli atti di riscossione rappresenta un passaggio obbligato per legge.
Richiamando le norme del Testo Unico degli Enti Locali, il vicesindaco ha chiarito che esiste una separazione invalicabile tra il potere politico di sindaco e giunta e l'attività autonoma dei dirigenti amministrativi.
Secondo tale principio, nessun esponente della politica cittadina potrebbe legittimamente intervenire per fermare il recupero di un credito, poiché un'azione del genere configurerebbe un abuso d'ufficio ai danni della collettività.
Pur definendo le cifre in questione come non particolarmente rilevanti, Corridore ha ribadito che il rispetto della normativa vigente non ammette deroghe, nemmeno per la principale realtà sportiva del territorio.
Il vicesindaco ha infine rispedito al mittente le critiche con toni molto decisi, invitando Foresti a concentrare le proprie energie esclusivamente sulle dinamiche del campo e sulle operazioni di calciomercato.
Tacciando l'uscita del dirigente come una vera e propria caduta di stile, Corridore ha parlato anche nella veste di sostenitore, manifestando il fastidio per una polemica giudicata fuori luogo e fuori dalle competenze del direttore generale.
Questa frattura mette in luce quanto sia delicato il sottile equilibrio tra la passione sportiva e il rigore amministrativo, in una città dove il legame con la squadra è profondo ma deve fare i conti con la burocrazia.
Sarebbe auspicabile che la gestione delle pendenze possa risolversi attraverso i canali ordinari, evitando che lo scontro istituzionale possa influenzare il cammino della squadra in questa fase cruciale della stagione.