Ternana sconfitta dal Potenza nella semifinale di andata: decide Murano
La Ternana esce con le ossa rotte dalla semifinale di andata di Coppa Italia Serie C, arrendendosi al Potenza con il punteggio di 1-0 tra le mura amiche dello stadio "Liberati". Una sconfitta che complica, ma non compromette, il cammino dei rossoverdi verso la finale del trofeo, lasciando aperto ogni discorso in vista della gara di ritorno.
La partita, disputata davanti a 2.051 spettatori – tra cui 201 sostenitori ospiti – ha visto i lucani imporsi grazie a una rete siglata al 58' da Murano, che ha saputo sfruttare l'unica vera occasione concessa dalla retroguardia umbra in una gara complessivamente equilibrata. Il risultato di misura tiene in vita le speranze della formazione di Fabio Liverani, che nella gara di ritorno dovrà però fare a meno di Orellana, espulso nel finale per somma di ammonizioni.
L'avvio di gara ha visto entrambe le compagini studiarsi con attenzione, consapevoli dell'importanza della posta in palio. Liverani ha schierato i suoi con il consueto 3-4-1-2, affidando le chiavi dell'attacco a Ferrante e Leonardi, supportati da Panico sulla trequarti. Sulle fasce spazio a Kerrigan e Ndrecka, con il centrocampo affidato alla coppia formata da Vallocchia e McJannet. In difesa, davanti a D'Alterio, si sono posizionati Donati, il capitano Capuano e Martella.
Il Potenza di Pietro De Giorgio ha risposto con un 4-3-3 votato al pragmatismo, con Murano punta centrale affiancato da Schimmenti e D'Auria. A centrocampo il trio composto da Felippe, Siatounis e De Marco, con Cucchietti tra i pali protetto dalla linea difensiva formata da Novella, Riggio – anche lui con la fascia di capitano al braccio –, Bura e Rocchetti.
La prima frazione di gioco si è conclusa sullo 0-0, con le due squadre che si sono alternate nella ricerca del vantaggio senza però riuscire a trovare la via del gol. Il dato sugli angoli – 7 a 4 per la Ternana – fotografa una leggera prevalenza territoriale dei padroni di casa, incapaci tuttavia di concretizzare il maggior possesso palla. Il direttore di gara Fabio Rosario Luongo della sezione di Napoli ha concesso un solo minuto di recupero prima del duplice fischio.
La musica è cambiata nella seconda metà di gara. Al 58', infatti, il Potenza è riuscito a sbloccare il risultato con Murano, bravo a farsi trovare pronto al momento giusto e a battere D'Alterio con una conclusione che non ha lasciato scampo all'estremo difensore rossoverde. Un gol che ha cambiato l'inerzia del match e costretto la Ternana a scoprirsi alla ricerca del pareggio.
Liverani ha tentato di scuotere i suoi con una doppia sostituzione al 64': fuori Panico e Leonardi, dentro Orellana e Pettinari per dare maggiore peso all'attacco. Dall'altra parte, De Giorgio ha risposto al 66' inserendo Ghisolfi al posto di Siatounis per rafforzare la mediana e proteggere il prezioso vantaggio acquisito.
Gli ultimi venti minuti hanno visto la Ternana gettarsi in avanti con generosità ma anche con una certa frenesia, mentre il Potenza ha amministrato con ordine la propria metà campo. L'arbitro Luongo è stato chiamato a estrarre il cartellino giallo in diverse occasioni: per i lucani sono finiti sul taccuino Siatounis, Cucchietti e Felippe, mentre tra i padroni di casa sono stati ammoniti Panico, Donati e Ndrecka.
All'80' Liverani ha effettuato gli ultimi due cambi, inserendo Romeo al posto di Kerrigan e Dubickas per Ferrante, nel tentativo di rivitalizzare un attacco apparso sterile nelle conclusioni. De Giorgio, invece, ha attinto dalla panchina all'83', quando sono entrati Castorani, Anatriello e Mazzeo rispettivamente al posto di De Marco, Schimmenti e Murano.
Ma il colpo più duro per la Ternana è arrivato nei minuti finali, quando Orellana – entrato da appena mezz'ora – si è fatto espellere per somma di ammonizioni, lasciando i rossoverdi in inferiorità numerica proprio nel momento in cui serviva spingere con tutte le forze per cercare il pareggio. Il tecnico lucano ha effettuato l'ultimo cambio al 91', inserendo Adjapong per Novella, mentre gli assistenti Andrea Pasqualetto di Aprilia e Andrea Cecchi di Roma 1, insieme al quarto ufficiale Antonio Liotta di Castellammare di Stabia, hanno assistito il direttore di gara fino al triplice fischio finale, arrivato dopo ben nove minuti di recupero.
Nonostante la sconfitta interna e l'espulsione che priverà la squadra di un elemento importante nel match di ritorno, la Ternana può ancora coltivare ambizioni di ribaltare il risultato e conquistare l'accesso alla finale di Coppa Italia Serie C. Il gol subito è stato l'unico incassato in novanta minuti e la differenza di una sola rete rappresenta un margine che lascia tutti i giochi aperti.
La formazione umbra dovrà però presentarsi alla gara di ritorno con un approccio diverso, più incisivo sotto porta e capace di sfruttare le occasioni create. Il Potenza, dal canto suo, difenderà il vantaggio acquisito forte di una prestazione solida e di un gruppo che ha dimostrato compattezza e cinismo nei momenti chiave dell'incontro.
Il ritorno si preannuncia dunque carico di tensione e significato, con la Ternana chiamata a una prova d'orgoglio per tenere vivo il sogno di conquistare il trofeo. Servirà una vittoria per ribaltare l'esito dell'andata e conquistare il pass per l'atto finale della competizione, un obiettivo ancora alla portata ma che richiederà una prestazione di carattere e qualità superiore rispetto a quella offerta tra le mura amiche del "Liberati".
TABELLINO
TERNANA-POTENZA 0-1
TERNANA (3-4-1-2): D’Alterio; Donati Capuano Martella; Kerrigan (35’st Romeo) Vallocchia Mc Jannet Ndrecka; Panico (18’st Orellana); Leonardi (18’st Pettinari) Ferrante (35’st Dubickas). A disp. Vitali, Morlupo, Trippi, Brignola, Maestrelli, Garetto, Valenti, Turella, Bruti, Proietti. All. Liverani 5,5
POTENZA (4-3-3): Cucchietti; Novella (46’st Adjapong) Riggio Bura Rocchetti; Siatounis (20’st Ghisolfi) Felippe De Marco (36’st Castorani); Schimmenti (36’st Anatriello) Murano (36’st Mazzeo) D’Auria. A disp. Franchi, Guiotto, Loiacono, Camigliano, Balzano, Ragone, Bachini, Maisto, Gabriele. All. De Giorgio
ARBITRO: Luongo di Frattamaggiore (Pasqualetto di Aprilia e Cecchi di Roma 1). Quarto Ufficiale: Liotta
Rete: 13’st Murano
Note: Espulso: Orellana (T) al 50'st per doppia ammonizione. Ammoniti: Donati, Ndrecka e Panico (T), Felippe e Siatounis (P). Angoli 7-4. Recupero: 1'pt, 7'st. Spettatori: 2.100.