Ternana, parla la presidente Rizzo: «Stipendi garantiti, ecco la verità sul ritardo allo stadio»
Il clima in casa Ternana sembra essersi rasserenato, almeno stando alle ultime dichiarazioni ufficiali rilasciate dalla presidente Claudia Rizzo. In occasione del Solenne Pontificale di San Valentino, la numero uno del club umbro ha colto l'opportunità per fare chiarezza sulla situazione economica e sportiva della società, rassicurando i tifosi e l'ambiente circa il rispetto degli impegni finanziari.
La presidente ha voluto stemperare le tensioni legate alle possibili sanzioni, confermando che la società onorerà i pagamenti dei tesserati entro i termini stabiliti dalla federazione, scongiurando così il rischio di incappare in nuove penalizzazioni che potrebbero compromettere il cammino in classifica.
«Quando non ci sentite vuol dire che va tutto bene e che non ci sono problemi» ha affermato con fermezza la presidente Rizzo, lasciando intendere che il silenzio della dirigenza non debba essere interpretato come un segnale di crisi, ma come una gestione ordinaria dei flussi economici.
Per quanto riguarda la gestione complessiva degli arretrati, la linea del club rimane quella già adottata nel recente passato. La priorità assoluta viene data ai calciatori e allo staff tecnico per ragioni regolamentari, mentre per gli altri dipendenti della società si procederà subito dopo.
«Come abbiamo fatto a dicembre, rispettiamo le scadenze dei tesserati e poi salderemo gli altri» ha precisato la presidente, confermando una strategia di pagamenti scaglionati che punta a mettere in sicurezza il lato sportivo del progetto rossoverde.
Oltre alle questioni burocratiche, Claudia Rizzo ha espresso grande soddisfazione per la recente prestazione della squadra sul campo. La vittoria ottenuta contro il Ravenna è stata accolta come una boccata d'ossigeno necessaria, soprattutto per il modo in cui è maturata durante i novanta minuti di gioco.
«Ho rivisto una squadra serena, che ha dato tutto. Era da tempo che non la vedevo così. Vittoria meritata e importante» ha commentato la presidente, sottolineando il cambio di passo mentale dei calciatori rispetto alle precedenti uscite stagionali meno brillanti.
Proprio dietro questo ritrovato entusiasmo sembrerebbe esserci una mossa psicologica studiata a tavolino dalla stessa Rizzo. La presidente ha infatti rivelato un retroscena inedito riguardante la mattina della sfida contro i romagnoli, quando è stato concesso alla squadra di interrompere il ritiro.
La scelta di permettere ai giocatori di trascorrere qualche ora con i propri cari prima del match è stata una decisione personale della presidente, mossa dalla percezione di un malessere emotivo che rischiava di bloccare le gambe e la testa dei protagonisti.
«È stata una mia decisione. Li vedevo delusi e mentalmente preoccupati. Ho pensato che stare con le famiglie potesse aiutarli a essere più rilassati. Ha funzionato» ha svelato, rivendicando l'efficacia di un provvedimento volto a diminuire la pressione psicologica sui calciatori.
La numero uno di via della Bardesca ha inoltre colto l'occasione per smentire categoricamente alcune indiscrezioni circolate circa presunti ritardi della squadra nell'arrivo allo stadio il giorno della partita, fornendo una tempistica precisa per mettere a tacere le voci.
«L’ultimo è arrivato alle 18.50» ha tagliato corto la presidente, chiarendo che la puntualità del gruppo non è mai stata in discussione e che l'organizzazione logistica è stata rispettata nonostante la breve pausa concessa agli atleti per tornare a casa.
Spostando l'attenzione sulle questioni infrastrutturali, che tanto stanno a cuore alla piazza ternana, la situazione rimane invece congelata. Il progetto legato al nuovo stadio e alla clinica è ancora fermo al palo, in attesa che la giustizia amministrativa faccia il suo corso.
Al momento, il club è spettatore del contenzioso legale e non sembrano esserci stati nuovi passaggi diplomatici con le istituzioni regionali. «Dobbiamo aspettare, potrebbero volerci altre tre settimane» ha ammesso la Rizzo in merito alla sentenza del Tar sul ricorso della Regione Umbria.
La presidente ha infine negato con decisione l'esistenza di nuovi contatti recenti con Stefania Proietti, rimandando ogni ulteriore valutazione sul futuro dell'impianto a quando il quadro giudiziario sarà finalmente definito e privo di ombre.