Ternana, mister Liverani lancia la sfida: «Gubbio squadra di spessore, ma ora siamo in fiducia»
La marcia della Ternana non vuole arrestarsi e, dopo il prestigioso successo ottenuto sul campo della capolista Arezzo, l'obiettivo principale del gruppo rossoverde è diventato la ricerca della continuità.
Alla vigilia del delicato confronto con il Gubbio, il tecnico Fabio Liverani ha analizzato il momento dei suoi, sottolineando come ogni sfida in questo campionato nasconda insidie imprevedibili e situazioni da saper leggere con estrema attenzione.
L'allenatore ha voluto portare grande rispetto per l'avversario di domani, descrivendo il collettivo eugubino come una realtà solida e composta da elementi di assoluta categoria, dichiarando che «il Gubbio ha giocatori esperti e di categoria, costruita per obiettivi importanti».
Secondo la visione di Liverani, l'arma più affilata nelle mani degli ospiti rimane la capacità di colpire negli spazi aperti, un fattore che era già costato carissimo alle fere nel match della gara d'andata.
Il mister ha evidenziato il valore di singoli come Minta, La Mantia e Di Massimo, sottolineando la loro intesa offensiva, senza dimenticare un centrocampo di peso dove agiscono calciatori del calibro di Varone, Carraro e Rosaia.
Data la distanza minima in classifica, il tecnico ha inquadrato la gara come un vero e proprio scontro diretto, affermando che «siamo a tre punti dal Gubbio quindi sarà un derby scontro diretto» da affrontare con il piglio giusto.
L'atteggiamento richiesto alla squadra è quello mostrato nelle ultime cinque uscite, con l'imperativo di cancellare definitivamente le sbavature difensive che erano emerse durante la partita contro il Campobasso.
Liverani ha percepito un clima molto positivo all'interno del gruppo, fatto di partecipazione collettiva e una ritrovata autostima che sta permettendo ai calciatori di esprimere un calcio sempre più fluido e attento.
Un aneddoto particolare ha permesso al mister di spiegare la forza del legame interno: «Ad Arezzo Capuano, nonostante fosse infortunato, è venuto con la propria macchina senza che nessuno glielo abbia chiesto», segno di un lavoro profondo sull'armonia dello spogliatoio.
Tra le note liete della recente trasferta spicca anche la prova di Kurti, capace di limitare un avversario complicato come Cianci, dimostrando tutta la sua personalità e le qualità tecniche che lo contraddistinguono.
Il tecnico ha però voluto mantenere alta la tensione nervosa del difensore, avvisandolo del fatto che «il difficile arriva adesso; ora tutti si aspetteranno prestazioni di questo genere» e lodando contemporaneamente la risposta di Pagliari.
Analizzando i dati statistici, Liverani ha riconosciuto la solidità della terza miglior difesa del torneo, pur ribadendo che i numeri vanno interpretati correttamente attraverso lo studio dei video e delle situazioni tattiche visive.
L'auspicio dell'allenatore è che la squadra abbia fatto tesoro delle lezioni del passato, approcciando il match a viso aperto per regalare al pubblico non solo solidità, ma anche giocate individuali di qualità.
Per quanto riguarda la gestione dei singoli, è emersa una totale sintonia con Aramu, il quale sarà testato nelle prossime uscite ufficiali per valutarne l'effettivo inserimento e il livello di competitività all'interno della rosa.
Sul fronte degli infortunati, le notizie sono meno confortanti: Pettinari e Maestrelli non saranno della partita a causa di piccoli guai muscolari, pur con tempistiche di recupero che sembrano fortunatamente brevi.
Nonostante queste defezioni e l'assenza di Vallocchia, il tecnico si è detto tranquillo sulla profondità del suo organico, convinto che gli elementi a disposizione sapranno sopperire alle mancanze senza far rimpiangere i titolari.
«McJannet, Garetto, Majer e Proietti sono giocatori che non mi preoccupano e possono sostituirlo», ha concluso Liverani, confermando la piena fiducia verso chiunque sarà chiamato a scendere in campo nel derby.