Ternana, missione iscrizione: tutti i nodi da sciogliere per non sparire dal calcio
Il destino della Ternana attraversa ora una fase cruciale sotto la gestione della giustizia fallimentare, in un contesto dove i ritmi dei tribunali devono necessariamente adattarsi alle scadenze imminenti della prossima stagione sportiva. I curatori Renato Ferrara e Francesco Angeli hanno già avviato le procedure necessarie per la cessione del ramo d'azienda sportivo, un passaggio vitale per il futuro della società rossoverde.
Secondo le ultime indiscrezioni, l'obiettivo primario è riuscire a individuare una nuova proprietà entro il termine dell'attuale mese di maggio. Questa scadenza non è casuale, ma rappresenta l'ultima finestra utile per completare tutti gli adempimenti burocratici richiesti dalla FIGC in vista dell'iscrizione al prossimo campionato, evitando così scenari ben più drammatici per la piazza.
L'intero processo dell'asta giudiziaria si muove lungo binari molto stretti e complessi. Prima che il ramo d'azienda possa essere messo formalmente sul mercato, sarà fondamentale attendere l'esito di una perizia tecnica che ne stabilisca il valore economico reale. In questo senso, il Tribunale ha incaricato Maurizio De Filippo, esperto in diritto sportivo, per gestire i delicati rapporti con la Federazione.
Il compito di De Filippo sarà quello di fare chiarezza su alcuni aspetti normativi ancora incerti, in particolare per quanto riguarda la gestione della nuova matricola federale. Chiunque manifesterà l'interesse di rilevare il titolo sportivo delle Fere dovrà essere consapevole degli importanti oneri finanziari che questa operazione comporta per restare nel calcio professionistico.
Il nuovo proprietario non dovrà solo garantire la gestione ordinaria, ma sarà chiamato a coprire i debiti federali accumulati e a saldare tutte le pendenze salariali relative al periodo che va da gennaio fino a maggio. Si tratta di un impegno economico immediato e gravoso, fondamentale per dare continuità al club in questa fase di esercizio provvisorio.
La tempistica è l'avversario più pericoloso in questa partita per la sopravvivenza. Superare il limite del 31 maggio significherebbe trovarsi nell'impossibilità tecnica di ottenere l'affiliazione necessaria entro il 16 giugno, giorno fissato per le iscrizioni. Il direttore generale Giuseppe Mangiarano ha parlato chiaramente di una sfida estrema per non disperdere il patrimonio calcistico della città.