.

Ternana, Foresti all'attacco: «La vecchia proprietà ha buttato all'aria la Serie B, ora vi dico tutto»

di Redazione Notiziario del Calcio

La sconfitta interna rimediata contro il Potenza nella semifinale di andata della Coppa Italia di Serie C ha lasciato l'amaro in bocca in casa Ternana, ma non ha scalfito la fiducia della dirigenza. Il direttore dell’area tecnica delle Fere, Diego Foresti, è intervenuto durante la trasmissione radiofonica "A Tutta C" per analizzare una partita che, a suo avviso, non ha rispecchiato fedelmente quanto visto sul terreno di gioco. Il dirigente ha evidenziato come la prestazione della squadra sia stata di spessore, caratterizzata dal controllo della manovra e dalla creazione di almeno cinque nitide occasioni da rete che purtroppo non si sono concretizzate nel risultato sperato.

Secondo l'analisi di Foresti, l'andamento del match è stato pesantemente influenzato da un unico momento chiave che ha sorriso alla formazione lucana. Il direttore ha spiegato che la gara è stata decisa da una scivolata e da quello che ha definito come un mezzo fallo ai danni di Capuano, un episodio che ha finito per premiare gli avversari oltre i propri meriti. Nonostante la convinzione di poter fare qualcosa in più, Foresti ha lamentato una gestione del tempo di gioco tutt'altro che ottimale, sottolineando come la ripresa sia stata continuamente frammentata. A testimonianza di ciò, il dirigente ha riportato un dato emblematico: su cento minuti totali di confronto, il tempo effettivo è stato di appena quarantanove minuti, un fattore che ha impedito alla Ternana di trovare il ritmo giusto per la rimonta. Tuttavia, il messaggio in vista del ritorno è chiaro: «Andremo a prenderci questa qualificazione a Potenza».

Il dirigente rossoverde ha mostrato grande rispetto per gli avversari, pur ammettendo che il gol di svantaggio sposta ora l'ago della bilancia verso la formazione di Lucarelli. Foresti ha riconosciuto il valore del Potenza, descrivendola come un'ottima compagine rinforzata da innesti di spessore, citando su tutti l'attaccante Murano. La sfida di ritorno si preannuncia complessa non solo per il valore tecnico degli avversari, ma anche per le condizioni ambientali che i calciatori troveranno in Basilicata. Si giocherà infatti su un fondo sintetico e in un contesto agonistico molto acceso, una prospettiva che però non spaventa il direttore, il quale ha ribadito come la bellezza del calcio risieda proprio nella presenza e nel calore dei tifosi.

Uno dei temi centrali della riflessione di Foresti ha riguardato i nuovi innesti e le strategie di mercato. C'è stata una punta di rammarico nel ricordare come, appena due minuti prima della rete del Potenza, il neo-acquisto della Ternana, Panico, avesse centrato in pieno il palo. Nonostante l'episodio sfortunato, la fiducia nei confronti del calciatore resta totale. Foresti ha dichiarato che la società crede fortemente nelle doti di Panico, il quale ha già fornito ottime risposte sul piano della personalità. Il ragazzo dovrà ora completare il suo processo di inserimento negli schemi tattici di mister Liverani, ma l'idea della dirigenza è quella di non fermarsi qui. L'obiettivo dichiarato è infatti quello di inserire altri due o tre elementi in grado di innalzare il tasso tecnico e la qualità complessiva della rosa.

Infine, il direttore dell'area tecnica ha voluto dedicare un passaggio molto schietto e appassionato alla nuova proprietà e al suo recente passato nel club. Foresti ha espresso profonda gratitudine verso la famiglia Rizzo per averlo riportato a Terni, cogliendo l'occasione per togliersi qualche sassolino dalla scarpa riguardo alla precedente gestione targata D’Alessandro. Il dirigente ha definito imbarazzante il suo passato esonero, avvenuto mentre la squadra occupava il primo posto in classifica dopo una striscia di cinque successi consecutivi. In quel frangente, Foresti è convinto che fosse stato costruito un gruppo granitico, poi smantellato senza logica: «La proprietà precedente ha buttato all’aria la Serie B», ha affermato con amarezza, spiegando come fosse stato mandato in fumo il lavoro di un allenatore di talento come Abate. Oggi, però, il clima è cambiato e Foresti vede nei Rizzo figure serie e professionali, intenzionate a rimettere le cose a posto e a guidare la Ternana fuori da un periodo complesso.


Altre notizie
PUBBLICITÀ