Ternana, capolinea definitivo: l'esercizio provvisorio sta per chiudere
Il percorso della Ternana verso la chiusura definitiva del suo attuale capitolo sportivo sembra ormai giunto alle battute finali. Secondo quanto riportato dalla testata Calciofere, le prossime ore saranno decisive, con i curatori fallimentari e il giudice Claudia Tordo Caprioli pronti a formalizzare la chiusura dell'esercizio provvisorio, un passaggio che segnerà il definitivo approdo alla liquidazione giudiziale per la storica società.
Questa decisione porterà inevitabilmente alla revoca dell'affiliazione da parte della Federazione. Si chiude così una fase iniziata lo scorso 17 aprile, quando il Tribunale di Terni, decretando l'apertura della procedura di liquidazione, aveva concesso l'esercizio provvisorio per un periodo di tre mesi. Tuttavia, il susseguirsi di aste andate deserte ha spento ogni speranza di trovare un acquirente in grado di rilevare il ramo d'azienda sportivo e preservare la categoria.
Con lo stop all'esercizio provvisorio, ogni contratto federale cesserà di avere effetto. Questo comporterà la risoluzione automatica dei legami con tutti i calciatori, gli allenatori e il personale tecnico, sia per quanto riguarda la prima squadra che per l'intero settore giovanile. La palla passerà interamente nelle mani della curatela fallimentare, che dovrà gestire la complessa situazione debitoria e i rapporti con i creditori del club.
Per quanto riguarda il futuro calcistico della città, l'attenzione si sposta ora inevitabilmente sulla nascita di una nuova società che possa ripartire dai campionati dilettantistici. Lo scenario è in piena evoluzione e al momento si delineano due strade principali per garantire la continuità del calcio a Terni.
La prima ipotesi vede una possibile ripartenza dal campionato di Eccellenza, supportata da diversi progetti promossi dall'imprenditoria locale. In alternativa, prende sempre più quota la visione del sindaco Stefano Bandecchi, che mira a un ingresso diretto in Serie D attraverso un’operazione di fusione che coinvolgerebbe l'Orvietana.
In attesa che la situazione si sblocchi ufficialmente sotto il profilo legale, la tifoseria e l'intera piazza attendono di conoscere il destino del calcio cittadino. La chiusura dell'esercizio provvisorio non segna solo la fine di una gestione, ma rappresenta il punto di partenza obbligato per un nuovo progetto che dovrà, dalle basi della categoria dilettantistica, tentare di riportare il calcio rossoverde a palcoscenici più consoni alla sua storia.