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Ternana all'asta, cifra shock: bastano 260 mila euro, ma c'è un trucco

di Redazione Notiziario del Calcio

Il Ministero della Giustizia ha ufficialmente dato il via alle procedure per la cessione della Ternana, pubblicando il bando relativo all'intero ramo sportivo del club umbro. L'appuntamento per la vendita telematica è fissato per il prossimo 13 maggio 2026, con una base d'asta che parte dalla cifra di 260 mila euro.

Per chi volesse partecipare, il limite minimo per le offerte è fissato a 195 mila euro, ovvero il 75% della base stabilita, con rilanci fissati a 10 mila euro. La documentazione necessaria dovrà pervenire entro mezzogiorno del giorno precedente la gara attraverso i canali certificati del Ministero, una mossa resa inevitabile dallo stato di insolvenza in cui versa attualmente la società.

L'acquirente che si aggiudicherà l'asta entrerà in possesso di un pacchetto che comprende il marchio storico, i diritti sulle prestazioni dei giocatori, il settore giovanile, le infrastrutture e le varie attrezzature. Tuttavia, il titolo sportivo non è incluso nel prezzo: sarà la FIGC a doverlo assegnare, ma solo a condizione che il nuovo proprietario saldi l'intero debito sportivo accumulato.

Proprio il fardello economico rappresenta lo scoglio più duro, dato che la perizia parla di un valore netto negativo di oltre 6 milioni di euro. A fronte di un attivo stimato in 2,4 milioni, tra cui spiccano i cartellini dei calciatori e il valore del brand, pesa infatti un debito sportivo complessivo che tocca gli 8,56 milioni di euro.

Questa montagna di debiti comprende stipendi non pagati, oneri previdenziali e imposte arretrate. Di questa somma, circa 4,1 milioni di euro sono considerati urgenti e dovranno essere liquidati entro il termine perentorio del 6 giugno 2026, pena l'impossibilità di iscrivere regolarmente la squadra al campionato successivo.

Il prezzo base così contenuto è dunque una conseguenza diretta dell'enorme passivo che chi subentra dovrà accollarsi. Per permettere agli investitori di studiare ogni dettaglio, dal 28 aprile sarà aperta una stanza virtuale riservata dove consultare i documenti contabili, previa firma di un accordo di massima riservatezza.


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