Taranto, trasferta vietata a Canosa: scatta il pugno duro della Prefettura
In vista dell'atteso confronto agonistico tra Canosa e Taranto, fissato per la giornata di domenica 1 marzo alle ore 17:00, sono arrivate disposizioni restrittive che cambieranno il volto dello stadio comunale di Canosa.
La Prefettura della Provincia di Barletta-Andria-Trani ha infatti esaminato i profili di rischio della partita, decidendo ufficialmente di impedire la trasferta alla tifoseria organizzata e a tutti i sostenitori provenienti dalla città ionica.
Il provvedimento stabilito dalle autorità competenti prevede il blocco totale della vendita dei tagliandi per tutti coloro che risultano residenti all'interno dei confini della provincia di Taranto, blindando di fatto l'impianto sportivo.
Questa misura drastica, valida per il prossimo turno del campionato di Eccellenza, impedirà ai fan del club rossoblù di seguire la propria squadra del cuore in una trasferta che si preannunciava particolarmente sentita e partecipata.
Oltre alle restrizioni governative, nelle ultime ore è emerso un ulteriore motivo di preoccupazione riguardante la gestione dei titoli d'ingresso, con segnalazioni sospette giunte direttamente dagli uffici del Canosa Calcio.
La società di casa ha infatti diffuso una nota ufficiale per mettere in guardia il pubblico dalla comparsa sul web di alcuni tentativi di vendita non autorizzata di biglietti per il match di domenica pomeriggio.
Il club pugliese ha esortato i sostenitori ospiti a diffidare categoricamente da qualsiasi offerta presente su canali online non certificati, parlando apertamente di possibili manovre truffaldine ai danni degli appassionati.
Viene ribadito con forza che l'acquisto di ticket attraverso piattaforme o circuiti che non siano quelli ufficiali non permetterà in alcun modo l'accesso alla struttura, con il rischio concreto di rimanere fuori dai cancelli.
L'accesso allo stadio comunale sarà dunque riservato esclusivamente alla tifoseria locale e a quei sostenitori che non rientrano nelle limitazioni territoriali imposte dal decreto prefettizio per motivi di ordine pubblico.
Le forze dell'ordine vigileranno affinché le direttive di pubblica sicurezza vengano rispettate rigorosamente, invitando tutti ad attenersi solo ed esclusivamente alle comunicazioni che giungono dai canali istituzionali delle due società.