Svolta Samb: summit decisivo per il futuro e rivoluzione in attacco
Le manovre in casa Sambenedettese entrano nel vivo con l’atteso vertice societario programmato per i prossimi giorni, un incontro fondamentale per delineare le strategie della prossima stagione agonistica.
Il ritorno in città del direttore sportivo Andrea Mussi, dopo una breve pausa, coincide con la necessità di sedersi attorno a un tavolo insieme al tecnico Boscaglia per alzare l'asticella delle ambizioni.
L'obiettivo dichiarato dalla dirigenza è quello di abbandonare definitivamente le sofferenze dell'ultima salvezza, conquistata non senza fatica sul campo di Pesaro, per puntare a una zona di classifica più nobile.
La volontà è quella di gravitare stabilmente dal decimo posto in su, garantendosi un accesso ai play-off che permetta di giocare con entusiasmo e ambizione la post-season del campionato.
Il compito non sarà dei più semplici, considerando che il prossimo girone B si preannuncia estremamente competitivo a causa della presenza di compagini di alto profilo retrocesse dalle categorie superiori.
Club come Spezia, Reggiana e Pescara potrebbero infatti far parte del raggruppamento, elevando drasticamente il livello tecnico e tattico del torneo e imponendo alla Samb un cambio di passo netto.
In quest'ottica, la filosofia di mercato prevede un mix oculato tra gioventù e calciatori di provata esperienza, ritenuti indispensabili per garantire affidabilità in una categoria complessa come la Serie C.
Si cercherà di rinforzare la cosiddetta "linea verticale" della squadra, intervenendo con decisione nei ruoli chiave tra difesa, centrocampo e, soprattutto, nel reparto avanzato.
Proprio l'attacco è il settore dove sono previsti gli investimenti più massicci, dopo un'annata in cui il peso della manovra offensiva è ricaduto quasi interamente sulle spalle del capitano Umberto Eusepi.
Nonostante le sue 37 primavere, l'esperto centravanti ha trascinato il gruppo siglando nove reti in campionato e una in Coppa Italia, arrivando alla doppia cifra nonostante alcuni gol annullati.
I numeri complessivi del reparto restano però deficitari: la squadra ha chiuso l'anno al penultimo posto per reti segnate, condividendo il primato negativo con il Guidonia Montecelio e superando di poco il Pontedera.
A parte le fiammate di Eusepi, gli altri componenti dell'attacco a disposizione di Boscaglia non sono riusciti a incidere, con bottini personali estremamente esigui che hanno frenato la corsa della squadra.
Tra prestiti in scadenza e calciatori che non hanno lasciato il segno in maglia rossoblù, la rivoluzione offensiva appare come una necessità prioritaria per permettere alla Samb di sognare in grande.